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Comfort Food

colazione e merenda, Comfort Food, i Dolci, LA COLAZIONE

MENTRE FUORI PIOVE

10 agosto 2017

Cosa si fa il 10 di agosto se fuori (finalmente) piove?
Se in casa, condizionatore acceso, è quasi fresco?
Si assaggia la crema spalmabile preparata ieri pomeriggio.
Basta togliere il vasetto conservato gelosamente in frigorifero,
spalmare su una fetta di pane e mangiare.

Ripetere al bisogno.

 

 

Crema spalmabile al cioccolato bianco : 

 

cioccolato bianco con fave di cacao, 100 g

panna fresca, 35 ml

latte condensato, 100 g

 

 

Istruzioni :

 

Tritate grossolanamente il cioccolato bianco e inseritelo in una casseruola che poi metterete a bagnomaria.
Unite la panna e il latte condensato e ponete sul fuoco.
Quando il cioccolato inizierà a sciogliersi mescolate bene,
facendo attenzione a non far sciogliere anche le fave di cacao.
Bastano pochissimi minuti.
A questo punto, con una frusta elettrica frullate la crema
fino a che diventerà bella lucida.
Trasferite la vostra crema al cioccolato bianco in un vasetto
pulito e sterilizzato e chiudete con il coperchio.
Lasciate raffreddare e mettete a rassodare in frigorifero.

 

 

colazione e merenda, Comfort Food, i Dolci, LA COLAZIONE

MERMAID TOAST PER COLAZIONE

18 maggio 2017

E dopo il latte unicorno, oggi è la volta dei mermaid toast.
Sono stati una folgorazione.
Il caldo ormai è arrivato e la mia colazione aveva bisogno di una sferzata di aria fresca.
Con la prova costume vicina, accantono il burro per un po’ per prediligere qualcosa di più fresco alla crostatina con frolla classica.
Devo limitare il consumo degli alimenti che mi fanno alzare l’istamina e quindi addio pure alle marmellate.
Quelle di frutta buona tipo le fragole o i lamponi.
Insomma diciamo arrivederci alle crostatine per qualche tempo e lasciamo spazio ai mermaid toast.
Del pane non posso farne a meno e la mattina tostato per colazione mi piace pure…
Con sopra la marmellata poi…
Appunto, niente marmellate dicevamo.
Quindi, cosa ci spalmo sopra la mia fetta di pane tostato?
Qualcosa di fresco e genuino, nutriente e possibilmente anche buonissimo?
Arrivano in mio aiuto questi coloratissimi toast.
Preparati con pane tostato, yogurt greco o formaggio spalmabile.
Colorati come le onde del mare, da qui appunto il nome sirena.
Si spennella lo yogurt greco con
la polvere di spirulina, oppure il tè Matcha, la curcuma o altri ingredienti.
Io li ho subito trovati bellissimi questi toast, un piacere per gli occhi ma soprattutto per la mia colazione!

 

 

 

MERMAID TOAST 

ingredienti :

1 fetta di pane tostato

yogurt greco

spirulina in polvere, un pizzico

zucchero alla vaniglia

 

Spalmate lo yogurt greco sul vostro pane tostato.
Spolverate poca spirulina direttamente sulla fetta,
 spatolate per amalgamare il colore a vostro piacimento con l’aiuto di un coltello.
Date spatolate che ricordino i movimenti delle onde e decorate il vostro
Mermaid Toast con un’altra spolverata di spirulina.
Ultimate cospargendo con poco zucchero contenente pezzetti di vaniglia.

Enjoy!

 

 

 

La spirulina è il mio nuovo ingrediente segreto,
dalle mille proprietà cerco sempre di includerlo nella mia dieta!

 

 

Comfort Food, i Dolci

RARO COME UN UNICORNO

11 maggio 2017

Questa mattina mi sono svegliata presto.
Molto presto.
Era ancora buio.
Mio marito non era ancora andato a lavorare e mi sono rincantucciata a lui stretta stretta.
È il momento che preferisco, passare del tempo nel letto con lui nel dormiveglia.
Lui che la notte la passa a lavorare.
Veramente lavora anche di giorno.
Sarebbe più giusto dire che lavora sempre.
Comunque, tornando al letto.
Mi sono riaddormentata, ho sentito la sua sveglia suonare appena.
Ho sentito che in silenzio si alzava.
E poi…
Ha fatto il giro del letto e mi ha coperto con la trapunta il piede che avevo lasciato al freddo.
Mi sono rigirata nel letto e…
Mi sono sentita amata.
Un gesto così piccolo ma pieno di significato.
D’altronde dopo tanti anni sarebbe più realistico che ci scannassimo a vicenda.
Quattordici per la precisione.
Oggi.
Oggi come ieri.
Oggi più di ieri.
Cinquemilacentodieci giorni.
Tanti, tantissimi.
Eppure è proprio come il primo giorno.
Le farfalle nello stomaco e gli occhi che brillano quando parlo di lui.
Anche in questo momento.
Certo in questi quattordici anni le farfalle nello stomaco a volte erano talmente incazzate da farlo borbottare un p0′  ma nella maggior parte del tempo se ne stanno lì a svolazzare come delle beote.
A volte mi chiedo se è tutta fortuna.
Se amarsi ancora come il primo giorno non sia tutta questione del caso.
Se sia stato un caso quell’aperitivo vista mare con cena al seguito.
Quella sera mi hai detto una cosa, gli occhi che brillavano dietro i bicchieri tintinnanti.
Giurasti che tanti anni dopo avremmo riso di quella sera, pensando a quando tutto doveva ancora cominciare.
Quando saremmo stati sposati, vecchi e stanchi.
Effettivamente se ci penso ora, mi viene da ridere.
Chi l’avrebbe detto?
Per una volta gli devo dare ragione.
Ma che non ci prenda l’abitudine.

 

 

Latte unicorno :

latte, 250 ml

zenzero, 1 cm

miele, 1 cucchiaio

curcuma, 1 pizzico

spirulina, la punta di un cucchiaino

mirtilli neri

panna montata, a volontà

zuccherini, codette e marshmallow, per decorare 

 

Istruzioni :

 

Inserite il latte, il miele, la curcuma e la spirulina nel bicchiere di un blender.
Aggiungete lo zenzero spezzettato e spelato e frullate il tutto per qualche secondo.
Versate in un bicchiere e unite una manciata di mirtilli neri.
Spruzzate una montagna di panna montata.
Decorate con una pioggia di codette e zuccherini colorati.
Enjoy!

 

Ringrazio i ragazzi del Tapioca Tea per la ricetta del latte unicorno homemade. 

 

 

  

Il latte di unicorno diventa golosissimo con la panna e gli zuccherini,
ma sotto lo strato gustoso si racchiude
un frullato multivitaminico e ricostituente!

 

 

 

 

Comfort Food, i Dolci

SAI COSA MANGI?

15 febbraio 2017

Ci sono cose che partono semplici semplici. 
Come la ricetta di oggi, facile e velocissima.
Tre ingredienti : pasta frolla, marmellata, zucchero.
Non fate gli spulicreti, so benissimo che usate la pasta sfoglia compera e anche la frolla qualche volta.
Stanno comodamente arrotolate lì, nelle loro confezioni sigillate e invitanti.
Vi permettono di realizzare stuzzichini e ricette sfiziose alla velocità della luce.
Ormai le trovate ovunque, anche nei negozi biologici.
Senza grassi idrogenati, light, rotonde o al cacao.
Ce ne sono veramente di ogni tipo ormai.
Ma chi come me ha qualche allergia, nello specifico ad arachide, mais e girasole (e non vi ammorbo con tutte le altre) saprà che non esiste in commercio una pasta sfoglia o frolla già pronta, realizzata con olio d’oliva oppure di vinacciolo o di grano.
O perlomeno io non ne ho trovate.
E va bene che gli oli vegetali costano meno però ragazzi qua è diventata una gara dura.
Non solo per la frolla o la sfoglia, che pazienza mi preparo da sola e arrivederci velocità e comodità.
Parlo di tutti i prodotti che ci circondano.
Edulcorati in una maniera impressionante.
Additivi, sbiancanti e conservanti di ogni genere oramai la fanno da padrone sulle nostre tavole.
Io per bisogno ho iniziato a dover leggere tutti gli ingredienti di quello che compero, e vi assicuro che se è un’operazione che non avete mai fatto, rimarrete sbalorditi.
Non scenderò nei dettagli, le sorprese le lascio a voi.
Ma mai come ora mi rendo conto dell’importanza di cucinare da zero, di nutrirsi di alimenti genuini, nostrani e di stagione.
Ci vuole tempo, un sacco di tempo.
Ve lo dice una che non si può manco prendere una brioches in un bar o una pizzetta al taglio quando i morsi della fame la fanno da padrone.
Non è semplice.
Trovare gli ingredienti giusti e cucinare una gran parte di quello che mangi con le proprie sante manine.
Tornare ai sapori di una volta, genuini è meno complicato di quel che si pensa però.
Bisogna ricercarli, trovare i produttori giusti e a volte spendere un pochino in più.
Quello che ci frega in questo mondo moderno è la comodità.
Poter comperare tutto in un solo negozio ci ha risolto parecchi problemi logistici, è vero.
Eppure così ci ritroviamo a mangiare prodotti cucinati in serie, precongelati, che contengono tracce della qualunque e a sentirci dire che dobbiamo mangiare sano.
Ora, chiudete gli occhi per un secondo e pensate a cosa vi cucinava nonna.
Non sarà stata uno chef stellato e nemmeno una nutrizionista eppure gli alimenti di una volta erano veramente genuini e nutritivi.
E i profumi che scaturivano dalla cucina?
Uno spettacolo.
Rilassiamoci, prendiamo un bel respiro e ripetiamo insieme :
La frolla all’olio per la ricetta di oggi la preparo io fatta in casa.
Ritagliatevi un pochino di tempo nella vostra giornata per impastare, affettare e sbollentare.
Da una gran soddisfazione e ha un effetto terapeutico.
Ascoltate la vostra coscienza alimentare, leggete le etichette dei prodotti che acquistate e cercate di preparare cibi genuini più spesso che potete.
Affidatevi a produttori locali e riscoprirete i sapori veri e il buon cibo di una volta.
Cucinare parte proprio da qui, dalle materie prime.
L’amore per il cibo fa il resto.

CROSTATINE SU STECCO
Deliziose crostatine realizzate con pasta frolla all'olio e marmellata.
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Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
50 min
Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 500 g di pasta frolla
  2. marmellata
  3. zucchero
Instructions
  1. Stendete la frolla e assottigliatela mantenendola comunque spessa un paio di millimetri.
  2. Con uno stampino da biscotti o un coppapasta ritagliate le forme dlle vostre crostatine.
  3. Farcite con un cucchiaino di marmellata e preparate i ritagli per chiuedere le crostatine a vostro piacimento.
  4. Inserite la punta dei bastoncini all'interno delle crostatine, sigillando bene con i rebbi di una forchetta.
  5. Posizionate su una teglia rivestita di carta forno e spolverate con lo zucchero.
  6. Lasciate cuocere per almeno 20 minuti in forno già caldo a 180 gradi.
  7. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia.
Adapted from Linda Lomelino
Adapted from Linda Lomelino
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/

 

Comfort Food, PRIMI PIATTI

BACI AL SEMAFORO

31 gennaio 2017

Rosso. Rallento, mi fermo.
Già parecchio traffico questa mattina.
Macchine ferme al semaforo.
Mi metto in fila, direzione centro.
Accanto a me altre vetture aspettano il verde per dirigersi al mare.
A fianco a me una macchina sportiva, all’interno dei ragazzi.
Giovani e carini.
Mi giro a guardarli una sola volta, annoiata dal traffico e sbadigliando.
Ma sento come dei colpetti lontani.
I ragazzi stanno picchiando sui vetri della loto auto.
E mi mandano dei baci.
Dei baci, avete capito bene.
Mi rigiro.
Mi guardo allo specchietto, tra occhiali da sole e berettone in lana non credo di essere così fascinosa.
Riguardo verso i ragazzi, mandano ancora baci.
Poi uno di loro fa un gesto con la mano e io capisco.
Mi sposto all’indietro di qualche centimetro, giusto il poco che basta per far uscire dall’abitacolo il testone di Denver.
Di nuovo baci, moine e carinerie.
Ecco per chi erano i baci.
Per il mio co-pilota preferito.
Cucciolone ancora in crescita che adora stare seduto sul sedile davanti dell’auto come un cristiano.
Ancorato con la cintura di sicurezza, sedile riscaldato al livello uno, se ne sta là a scrutare il mondo fuori.
Mi ricorda i viaggi in macchina che facevo con mia madre.
Mi diceva che per imparare a guidare dovevo osservare attentamente cosa faceva lei.
Freno, frizione, marcia.
Io me ne stavo lì, seduta a fianco a lei sognando di guidare e raggiungere chissà quali mete.
E oggi, mi ritrovo qua, dentro l’abitacolo minuscolo di una smart, con una cane di taglia gigante seduto al posto che una volta era mio.
Lui mi osserva, osserva la strada e gli altri cani che passeggiano.
Soprattutto gli altri cani.
Sta seduto composto meglio di un bambino e anche di qualche adulto che conosco.
Mi accompagna a fare la spesa, al mercato e a trovare la nonna.
Paziente più di un marito, si sorbisce tutte le chiacchiere infinite delle persone che incontro, le attese e le code in fila alla cassa.
Ecco, quelle se potesse le eviterebbe ma gli ho già spiegato che gli oggetti si devono pagare e non si può uscire così all’arrembaggio.
Ma il suo momento preferito è quello in cui risaliamo in macchina.
Allacciamo la cintura e siamo pronti per un nuovo viaggio.

RAVIOLI AL RADICCHIO
Serves 2
Un primo piatto preparato con pasta fresca fatta in casa e un ripieno ricco di vitamine e sali minerali.
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Prep Time
40 min
Prep Time
40 min
Ingredients
  1. 2 uova fresche
  2. 200 g di farina 1
  3. 250 g di radicchio di Chioggia
  4. 250 g di stracchino cremoso
  5. sale
  6. pepe
Instructions
  1. Cominciate preparando la pasta.
  2. Su un tagliere, fate una fontana con la farina e rompete le uova al centro.
  3. Amalgamate le uova con la farina con l'aiuto di una forchetta, unendo poca farina alla volta.
  4. Impastate bene e con energia per 10 minuti. Quando otterrete un impasto sodo ed elastico, formate una pagnotta e mettete a riposare coperto da una ciotola per 30 minuti circa.
  5. Nel frattempo lavate e mondate il radicchio, tritatelo finemente con l'aiuto di un blender o un frullatore. Scolatelo bene dall'acqua di vegetazione e unitelo allo stracchino.
  6. Salate e pepate e tenete pronto per la farcitura.
  7. Ora tirate la pasta, io utilizzo la sfoglina così riesco ad utilizzare tutti i ritagli di pasta.
  8. Deve diventare sottile ma non troppo e rimanere elastica.
  9. Ora farcite con l'impasto, aiutandovi con due cucchiaini lasciando spazio tra un raviolo e l'altro.
  10. Utilizzate una formina per ritagliare i ravioli.
  11. Spolverizzate con un velo di farina un vassoio e adagiateci i vostri ravioli pronti.
  12. Lasciateli seccare un poco a contatto con l'aria prima di cuocerli.
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/

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