MERMAID TOAST PER COLAZIONE

E dopo il latte unicorno, oggi è la volta dei mermaid toast.
Sono stati una folgorazione.
Il caldo ormai è arrivato e la mia colazione aveva bisogno di una sferzata di aria fresca.
Con la prova costume vicina, accantono il burro per un po’ per prediligere qualcosa di più fresco alla crostatina con frolla classica.
Devo limitare il consumo degli alimenti che mi fanno alzare l’istamina e quindi addio pure alle marmellate.
Quelle di frutta buona tipo le fragole o i lamponi.
Insomma diciamo arrivederci alle crostatine per qualche tempo e lasciamo spazio ai mermaid toast.
Del pane non posso farne a meno e la mattina tostato per colazione mi piace pure…
Con sopra la marmellata poi…
Appunto, niente marmellate dicevamo.
Quindi, cosa ci spalmo sopra la mia fetta di pane tostato?
Qualcosa di fresco e genuino, nutriente e possibilmente anche buonissimo?
Arrivano in mio aiuto questi coloratissimi toast.
Preparati con pane tostato, yogurt greco o formaggio spalmabile.
Colorati come le onde del mare, da qui appunto il nome sirena.
Si spennella lo yogurt greco con
la polvere di spirulina, oppure il tè Matcha, la curcuma o altri ingredienti.
Io li ho subito trovati bellissimi questi toast, un piacere per gli occhi ma soprattutto per la mia colazione!

 

 

 

MERMAID TOAST 

ingredienti :

1 fetta di pane tostato

yogurt greco

spirulina in polvere, un pizzico

zucchero alla vaniglia

 

Spalmate lo yogurt greco sul vostro pane tostato.
Spolverate poca spirulina direttamente sulla fetta,
 spatolate per amalgamare il colore a vostro piacimento con l’aiuto di un coltello.
Date spatolate che ricordino i movimenti delle onde e decorate il vostro
Mermaid Toast con un’altra spolverata di spirulina.
Ultimate cospargendo con poco zucchero contenente pezzetti di vaniglia.

Enjoy!

 

 

 

La spirulina è il mio nuovo ingrediente segreto,
dalle mille proprietà cerco sempre di includerlo nella mia dieta!

 

 

RARO COME UN UNICORNO

Questa mattina mi sono svegliata presto.
Molto presto.
Era ancora buio.
Mio marito non era ancora andato a lavorare e mi sono rincantucciata a lui stretta stretta.
È il momento che preferisco, passare del tempo nel letto con lui nel dormiveglia.
Lui che la notte la passa a lavorare.
Veramente lavora anche di giorno.
Sarebbe più giusto dire che lavora sempre.
Comunque, tornando al letto.
Mi sono riaddormentata, ho sentito la sua sveglia suonare appena.
Ho sentito che in silenzio si alzava.
E poi…
Ha fatto il giro del letto e mi ha coperto con la trapunta il piede che avevo lasciato al freddo.
Mi sono rigirata nel letto e…
Mi sono sentita amata.
Un gesto così piccolo ma pieno di significato.
D’altronde dopo tanti anni sarebbe più realistico che ci scannassimo a vicenda.
Quattordici per la precisione.
Oggi.
Oggi come ieri.
Oggi più di ieri.
Cinquemilacentodieci giorni.
Tanti, tantissimi.
Eppure è proprio come il primo giorno.
Le farfalle nello stomaco e gli occhi che brillano quando parlo di lui.
Anche in questo momento.
Certo in questi quattordici anni le farfalle nello stomaco a volte erano talmente incazzate da farlo borbottare un p0′  ma nella maggior parte del tempo se ne stanno lì a svolazzare come delle beote.
A volte mi chiedo se è tutta fortuna.
Se amarsi ancora come il primo giorno non sia tutta questione del caso.
Se sia stato un caso quell’aperitivo vista mare con cena al seguito.
Quella sera mi hai detto una cosa, gli occhi che brillavano dietro i bicchieri tintinnanti.
Giurasti che tanti anni dopo avremmo riso di quella sera, pensando a quando tutto doveva ancora cominciare.
Quando saremmo stati sposati, vecchi e stanchi.
Effettivamente se ci penso ora, mi viene da ridere.
Chi l’avrebbe detto?
Per una volta gli devo dare ragione.
Ma che non ci prenda l’abitudine.

 

 

Latte unicorno :

latte, 250 ml

zenzero, 1 cm

miele, 1 cucchiaio

curcuma, 1 pizzico

spirulina, la punta di un cucchiaino

mirtilli neri

panna montata, a volontà

zuccherini, codette e marshmallow, per decorare 

 

Istruzioni :

 

Inserite il latte, il miele, la curcuma e la spirulina nel bicchiere di un blender.
Aggiungete lo zenzero spezzettato e spelato e frullate il tutto per qualche secondo.
Versate in un bicchiere e unite una manciata di mirtilli neri.
Spruzzate una montagna di panna montata.
Decorate con una pioggia di codette e zuccherini colorati.
Enjoy!

 

Ringrazio i ragazzi del Tapioca Tea per la ricetta del latte unicorno homemade. 

 

 

  

Il latte di unicorno diventa golosissimo con la panna e gli zuccherini,
ma sotto lo strato gustoso si racchiude
un frullato multivitaminico e ricostituente!

 

 

 

 

UN GIRO IN CENTRO

travel | 30 marzo 2017 | By

C’è una costante nella mia vita due volte a settimana.
Il mercoledì e il sabato.
Da quando son bambina e ho memoria è sempre stato così.
Prima ci andavo accompagnata dalla mamma e a volte dalla nonna.
Oggi vado sola o ci porto Denver, vera guest-star del mercato settimanale di Rimini.
È un vero e proprio rito, la spesa nei giorni di bancarelle si va a fare lì.
Ad oggi, 430 banchi a vostra disposizione sono collocati tra le mura della città.
Non più sotto il Castel Sismondo, ora vi troverete a passeggiare tra antichi monumenti e chioschi di fiori variopinti. Vestiti alla moda, scarpe ma anche frutta e verdura del posto.
Immancabili i banchi di salumi e formaggi, vino e ogni ben di dio.
Camminerete tra piazze famose e percorsi romani, dove potrete ammirare i resti dell’anfiteatro e del teatro, scavi archeologici e palazzi finemente affrescati.
Degno di una nota il tempio malatestiano, un gioiello del classicismo.
Oggi vi porto a fare un giro al mercato con me, pronti a tuffarvi nei colori?

 

 

Fiori a perdita d’occhio, di tutti i colori che riuscite ad immaginare.
I banchetti in Piazza tre Martiri sono uno spettacolo per gli occhi!

 

 

Camminando per le vie del centro troverete anche i banchi della frutta e della verdura, dove i colori se è possibile sono ancora più sgargianti di quelli dei fiori.

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Succulenti ravanelli rossi 

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Le carote con il ciuffo, qui le trovate sempre!

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Non vi sembrano bellissimi questi porri dal colore sgargiante?

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Dopo la verdura un assaggio alle olive piccantissime ci sta!

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E alla fine…un salto in pescheria!

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Vongole come se piovesse!

La pescheria del mercato coperto è fornitissima!

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 Qui Alessandra al lavoro mentre pulisce i ricci di mare di Manfredonia.

METAMORFOSI IN ATTO

i Dolci | 21 marzo 2017 | By

La primavera è nell’aria, negli alberi in fiore che sbocciano dopo il lungo inverno.
Tutto attorno a me riprende vita e colore.
L’erba diventa improvvisamente più vivida e verde ogni giorno che passa.
Il cielo quando è terso pare di un azzurro quasi finto da quanto è bello.
A primavera rinasco anche io.
Mi svesto di strati come una cipolla, riprendo colore e joie de vivre.
L’inverno qua è stato buio e tetro, complici le solite allergie che ormai mi perseguitano.
Ma questo sfriccicorio nell’aria tersa e tiepida di questo fine marzo è come una medicina.
Una cura per il corpo e per l’anima.
Negli ultimi mesi sono scomparsa nonostante non abbia mai smesso un solo giorno di cucinare e fotografare.
La fotografia, questa passione così travolgente.
Diventata ormai una costante, una parte di me.
A farsi spazio a gomitate tra le tante passioni che da sempre mi attanagliano.
Chi mi conosce bene lo sa, da sempre sono una mutaforme.
Ho imparato a reinventarmi proprio da lui.
Grande inventore e giocoliere della vita.
L’unica mancanza vera nel mio oggi.
Strano che io rinasca proprio ora, proprio a marzo.
Sono anni che la primavera ha per me un altro significato.
Una punta di amarezza in fondo al cuore.
Ventuno.
Nel mezzo ci stanno tantissime me.
Ti sarebbero piaciute tutte, nonno.
A lui dedico questa nuova Elisa e a voi qualche novità sul blog.
Non troverete più solo ricette, ma conoscerete anche quello che mi circonda ed entusiasma ogni giorno.
Fotografie, ricette e parole.
La Tagliatella nuda è tutto questo.

 

         

 

Bowl con yogurt bianco, farro soffiato, fragole, mirtilli

&

fave di cioccolato raw

 

 

Lavate e tagliate le fragole per il lungo.
Versate lo yogurt in una ciotola, guarnite con il farro soffiato.
Aggiungete le fragole e i mirtilli.
Spolverate con le fave di cioccolato tritate.
Enjoi!

 

 

Quest’anno, le mie fragoline di bosco hanno ripreso vita.
Mentre ne aspetto la crescita mi gusto queste fragole buonissime coltivate in  un’ azienda nostrana.

 

SAI COSA MANGI?

Ci sono cose che partono semplici semplici. 
Come la ricetta di oggi, facile e velocissima.
Tre ingredienti : pasta frolla, marmellata, zucchero.
Non fate gli spulicreti, so benissimo che usate la pasta sfoglia compera e anche la frolla qualche volta.
Stanno comodamente arrotolate lì, nelle loro confezioni sigillate e invitanti.
Vi permettono di realizzare stuzzichini e ricette sfiziose alla velocità della luce.
Ormai le trovate ovunque, anche nei negozi biologici.
Senza grassi idrogenati, light, rotonde o al cacao.
Ce ne sono veramente di ogni tipo ormai.
Ma chi come me ha qualche allergia, nello specifico ad arachide, mais e girasole (e non vi ammorbo con tutte le altre) saprà che non esiste in commercio una pasta sfoglia o frolla già pronta, realizzata con olio d’oliva oppure di vinacciolo o di grano.
O perlomeno io non ne ho trovate.
E va bene che gli oli vegetali costano meno però ragazzi qua è diventata una gara dura.
Non solo per la frolla o la sfoglia, che pazienza mi preparo da sola e arrivederci velocità e comodità.
Parlo di tutti i prodotti che ci circondano.
Edulcorati in una maniera impressionante.
Additivi, sbiancanti e conservanti di ogni genere oramai la fanno da padrone sulle nostre tavole.
Io per bisogno ho iniziato a dover leggere tutti gli ingredienti di quello che compero, e vi assicuro che se è un’operazione che non avete mai fatto, rimarrete sbalorditi.
Non scenderò nei dettagli, le sorprese le lascio a voi.
Ma mai come ora mi rendo conto dell’importanza di cucinare da zero, di nutrirsi di alimenti genuini, nostrani e di stagione.
Ci vuole tempo, un sacco di tempo.
Ve lo dice una che non si può manco prendere una brioches in un bar o una pizzetta al taglio quando i morsi della fame la fanno da padrone.
Non è semplice.
Trovare gli ingredienti giusti e cucinare una gran parte di quello che mangi con le proprie sante manine.
Tornare ai sapori di una volta, genuini è meno complicato di quel che si pensa però.
Bisogna ricercarli, trovare i produttori giusti e a volte spendere un pochino in più.
Quello che ci frega in questo mondo moderno è la comodità.
Poter comperare tutto in un solo negozio ci ha risolto parecchi problemi logistici, è vero.
Eppure così ci ritroviamo a mangiare prodotti cucinati in serie, precongelati, che contengono tracce della qualunque e a sentirci dire che dobbiamo mangiare sano.
Ora, chiudete gli occhi per un secondo e pensate a cosa vi cucinava nonna.
Non sarà stata uno chef stellato e nemmeno una nutrizionista eppure gli alimenti di una volta erano veramente genuini e nutritivi.
E i profumi che scaturivano dalla cucina?
Uno spettacolo.
Rilassiamoci, prendiamo un bel respiro e ripetiamo insieme :
La frolla all’olio per la ricetta di oggi la preparo io fatta in casa.
Ritagliatevi un pochino di tempo nella vostra giornata per impastare, affettare e sbollentare.
Da una gran soddisfazione e ha un effetto terapeutico.
Ascoltate la vostra coscienza alimentare, leggete le etichette dei prodotti che acquistate e cercate di preparare cibi genuini più spesso che potete.
Affidatevi a produttori locali e riscoprirete i sapori veri e il buon cibo di una volta.
Cucinare parte proprio da qui, dalle materie prime.
L’amore per il cibo fa il resto.

CROSTATINE SU STECCO
Deliziose crostatine realizzate con pasta frolla all'olio e marmellata.
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20 min
Cook Time
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Total Time
50 min
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Ingredients
  1. 500 g di pasta frolla
  2. marmellata
  3. zucchero
Instructions
  1. Stendete la frolla e assottigliatela mantenendola comunque spessa un paio di millimetri.
  2. Con uno stampino da biscotti o un coppapasta ritagliate le forme dlle vostre crostatine.
  3. Farcite con un cucchiaino di marmellata e preparate i ritagli per chiuedere le crostatine a vostro piacimento.
  4. Inserite la punta dei bastoncini all'interno delle crostatine, sigillando bene con i rebbi di una forchetta.
  5. Posizionate su una teglia rivestita di carta forno e spolverate con lo zucchero.
  6. Lasciate cuocere per almeno 20 minuti in forno già caldo a 180 gradi.
  7. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia.
Adapted from Linda Lomelino
Adapted from Linda Lomelino
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/

 

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