DIETRO AL MIRINO

Non ho mai saputo cosa volevo diventare da adulta.
Mentre le mie amiche avevano già le idee ben chiare in testa,
io alla domanda:

“Cosa vuoi fare da grande?”
…scappavo a gambe levate rossa come un peperone.

Un’infanzia strana la mia, di quelle in cui non ti insegnano a sognare tanto meno ad investire su di te.
Mi sono ritrovata già grande con ancora in testa quella domanda : cosa vuoi fare da grande?
Ad essere sinceri non lo so tanto bene nemmeno ora, quello che so però è che ho scoperto una cosa su me stessa che ignoravo.
Io che ero quella che storceva il naso e faceva le facce buffe quando le scattavano una fotografia.
Quella che negli anni è stata anche dietro l’obiettivo diverse volte, non sentendosi mai completamente a suo agio. Oppure no, ma quella era un’altra vita e un’altra Elisa.
Probabilmente dovevo solo capire che dovevo spostarmi.
Fare un giro completo e impugnare la macchina fotografica per sentirmi veramente a mio agio.
E così eccomi qui oggi, trentasette anni quasi, tante domande in testa ma anche qualche bellissima risposta.
Quella di oggi è la mia nemesi, forse l’ultima o chissà.
Quello che so per certo è che vi toccherà sorbirvi qualche mio scatto ancora per un po’.
Si perché quella passione nata per caso forse aveva senso di esistere, ed è per questo che ho voluto immortalare qualche mio scatto di food in un mio primo libro fotografico.
Vedere e sfogliare con mano quelle fotografie è un’emozione unica, un piccolo passo verso la risposta a quella domanda che mi perseguita.

 

 

 

 

Per la mia prima raccolta di foto ho scelto SaalDigital, oltre ad avere una vasta gamma di articoli e formati vari per i vostri fotolibri, tutti stampabili su carta lucida o opaca, dispongono di un vero e proprio software per creare il vostro personalissimo libro.
Io l’ho trovato carinissimo e ho già deciso di stamparne altri con le foto di famiglia.
Un modo meraviglioso per avere sempre a portata di occhi le mie fotografie preferite!

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