UN ANNO DI TE E DI ME

Pet food | 26 aprile 2016 | By

Se qualcuno mi avesse detto un anno fa che tra trecentosessantacinque giorni avrei passato il pomeriggio ad impastare biscotti per il mio cane, l’avrei preso per pazzo.
Se mi avessero detto che mi sarei alzata felice al mattino anche alle sei e trenta non ci avrei creduto.
Come non avrei mai creduto che mi sarei sdraiata di mia spontanea iniziativa su un cuscino pieno di peli neri.
O che non sarei corsa inorridita a lavarmi le mani dopo aver toccato il mio cucciolo.
E invece eccomi qua.
Trentacinque anni suonati e la vita sottosopra.
Negli ultimi mesi è cambiato tutto.
A partire dalla privacy che in casa non esiste più.
Non importa se entri in bagno solo per lavarti le mani.
Lui c’è.
Deve controllare tutto.
Stessa cosa in cucina, anzi in cucina come sente muovere due tegami ecco che arriva baldanzoso.
Sia mai che la mamma abbia bisogno di aiuto…
Non parliamo del dormire, qua siamo peggio dei bambini che sembrano non vedano l’ora arrivi il week end per svegliarsi prima.
Ecco, il cane stessa cosa.
Non parliamo dei soldi spesi, anzi saltiamo subito questo discorso perché la qui presente ha speso 10 euro anche questa mattina per un bellissimo regalo per Denver.
Che è durato esattamente quattro minuti.
Non importa se è in termoplastica, in gomma ultraresistente o in legno.
Lui lo divorerà in poco tempo e poi tornerà ai suoi vecchi giocattoli.
L’orsacchiotto Teddy ha tirato le cuoia la scorsa settimana…
Coccolino l’ho cestinato dopo che invece che candido era di un colore più simile al fango.
L’anello giallo è stato un acquisto sbagliato perché non l’ha mai guardato.
Rimane una corda tutta mangiucchiata e un osso di legno a forma di pesetto che ora ha gli angoli tutti smussati.
Niente dura con Denver, nemmeno le palline.
Quelle da tennis adora spelarle e poi ridurle in mille pezzettini.
Abbiamo provato anche con quelle da baseball, ma deve essere molto curioso.
Toglie il rivestimento in nemmeno due morsi e poi tutto felice prende a sgranocchiare quello che trova all’interno.
Va matto per le bottiglie di plastica, unico gioco a costo zero ma che contribuisce a distruggere un parquet da centoquarantasette euro al metro quadro escluso il montaggio.
Se poteste vederlo pensereste che invece di un cane io abiti con un orso.
Che con un cane con la mole di Denver è più o meno uguale.
Ecco se mi avessero detto un anno fa che mio marito non avrebbe fatto una piega vedendo il parquet in queste condizioni non vi avrei mai e poi mai creduto.
Lui era quello che faceva indossare i pedalini in plastica da sala operatoria agli ospiti pur di salvaguardare il costoso parquet.
Quest’esserino di quarantacinque chilogrammi ha cambiato tutto, ve l’ho detto.
A partire da me, che ora sono una persona nuova.
Certo il mio pavimento è meno pulito di un anno fa e proprio mentre scrivo Denver mi ha sgocciolato addosso l’equivalente di mezzo litro d’acqua visto che è appena andato a bere.
Ma non importa.
Preferisco una pavimento meno pulito ma un cuore colmo d’amore.
E Denver il mio cuore se l’è rubato otto mesi fa quando è arrivato a casa.
Il tempo è volato e oggi il mio ragazzone compie un anno.
Un data importante per lui, sta diventando grande.
Il tenero cucciolotto sta diventando un super cucciolone.
Non immagina nemmeno il miracolo che ha compiuto su di me.
E la gioia che ha portato in famiglia.
Spero solo di poter contraccambiare degnamente.
Cento di questi giorni amore di mamma.

BISCOTTI PER CANI 1-3503

BISCOTTI PER CANI
Serves 35
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Prep Time
10 min
Cook Time
15 min
Total Time
25 min
Prep Time
10 min
Cook Time
15 min
Total Time
25 min
Ingredients
  1. 100 gr di farina integrale
  2. 100 gr di farina di riso
  3. 100 gr di farina 0
  4. 3 gr di lievito bio
  5. 10 gr di miele
  6. 150 gr di acqua
  7. 1 uovo
  8. foglie di menta e salvia per tisana
Instructions
  1. In una grossa ciotola unite le farina con il lievito.
  2. Unite le foglie tritate e aggiungete il miele e l'uovo.
  3. Aggiungete l'acqua poco alla volta e impastate fino a formare una frolla elastica.
  4. Stendete l'impasto con l'aiuto di un po' di farina e con una formina tagliate i biscotti.
  5. Adagiate i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e fate cuocere in forno caldo a 180 gradi per 10/15 minuti.
  6. Sfornate e lasciate freddare prima di servire al vostro cucciolone.
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/

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BISCOTTI PER CANI 8-3517

BISCOTTI PER CANI

ELISA VS RABARBARO 1-0

Avete presente quando vi mettete in testa qualcosa?
E questo qualcosa si rivela più difficile del previsto?
Non so voi, ma io è proprio a questo punto che inizio a divertirmi.
Quando il gioco si fa duro…
Sempre stata così, fin da piccolina.
Quella volta mi intestardivo per il vestito della Barbie.
Ricordo una volta che per la promozione mia madre mi promise l’abito da sposa più sfarzoso che la bamboletta avesse mai visto.
Il giorno della promozione, nemmeno misi piede in casa che obbligai mia madre a mantenere la promessa.
Mia madre, santa donna mi caricò in macchina e mi portò al super dove vendevano scansie di giocattoli da sogno.
Ma del vestito da sposa di Barbie nemmeno l’ombra.
L’unico cosa che poteva dare l’idea di un matrimonio era l’abito tipico olandese.
Mi correggo, la camiciola bianca con ruches era l’unica cosa che sembrava vagamente e guardando con un occhio chiuso e uno aperto, qualcosa da sposa.
La camicia da notte forse.
Comunque, l’abito da Frau Blucher proprio no.
E quindi costrinsi mia madre a girare per tutti i negozi in cui potevano avere l’agognato abito.
Fortunatamente abitavamo in una piccola città, al massimo avremo girato 5/6 negozi ma se ci penso adesso non riesco a credere che mia madre non mi abbia strangolato.
Anche perché non immaginate nemmeno che alla fine dell’infruttuosa ricerca l’abbia costretta a riportarmi al super ed acquistarmi il vestito di Frau Blucher, vero?
E invece fu proprio così, quel giorno in preda al motto “Devo assolutamente comprare qualcosa” scusa la promozione agguantai anche un set da dottoressa oltre che al vestito.
Crediate sia finita qui?
La prima volta in cui mi portò a Rimini dai nonni non smisi di rompere la bolas finché non trovò il benedetto, o maledetto direi, vestito.
Sempre stata una bambina facile e carina io.
Manco per idea.
Il volto da angioletto inganna un po’ ma chi mi conosce veramente sa che se mi metto in testa una cosa deve essere quella.
Sono come un treno.
A volte mi rendo conto di farlo anche per delle cose futili e sciocche ma purtroppo in me parte una sorta di sfida e non sono certo una che si tira indietro.
Non sono poi molto cambiata da quella bambina capricciosa a parte il fatto che ora rompo le bolas a mio marito invece che a mia madre.
E’ stato lui a sorbirsi settimane di improperi e smadonnamenti vari perché non trovavo il rabarbaro.
Questo il mio ultimo capriccio.
Gambi color rosso amaranto dal sapore agrumato.
Introvabili chiaramente.
E assolutamente indispensabili per una foodblogger.
C’è da dire che anche il signor rabarbaro ci ha messo del suo.
Oramai me lo sognavo anche la notte, per trovarlo ho fatto cose che voi umani…
Mi sono pure sentita dire “Mi spiace signora, ma non vendiamo alcolici”.
E passi che pensino che il rabarbaro sia solo un liquore, ma darmi della signora proprio non lo accetto.
Qualunque tipo di dolce si cui si posavano i miei occhi era composto, ca va sans dire, dal rosso ortaggio.
Avevo quasi perso le speranze.
Quasi, significa che avevo telefonato persino alla lontana parente inglese per sapere se passava da queste parti e me ne allungava un paio di  mazzi.
E poi…
La luce.
L’ho trovato!
O meglio lui ha trovato me.
Mi stavo proprio lamentando del fatto che non lo trovavo manco a morire con la negoziante.
Mi ha detto di girarmi sulla destra e…eccolo lì, in tutto il suo splendore.
Si è meritata un abbraccio sapete?
Anche mio marito la ringrazia, almeno per un paio di settimane avrà un po’ di tregua.
Diciamo…giorni, anzi ho già in mente una cosa ma non ditegli niente.
Nel frattempo preparo una galette che devo smaltire tutto il rabarbaro che ho comprato, la ricetta della mia amica Monica è perfetta.


GALETTE FRAGOLE E RABARBARO 1-3435

GALETTE FRAGOLE E RABARBARO
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Prep Time
20 min
Cook Time
30 min
Total Time
50 min
Prep Time
20 min
Cook Time
30 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 400 gr rabarbaro
  2. 150 gr di fragole
  3. 250 gr di farina 1
  4. 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  5. 100 gr di zucchero mascobado
  6. 160 gr di burro
  7. 100 ml di acqua
  8. 1 pizzico di sale
  9. 1 pompelmo
  10. 1 uovo
Instructions
  1. Lavate il rabarbaro e affettatelo non troppo sottilmente.
  2. Lavate e mondate anche le fragole, tagliandole a metà.
  3. Ora coprite con 30 gr di zucchero e spruzzate con il succo di mezzo pompelmo.
  4. Mescolate e lasciate macerare.
  5. Preparate la frolla unendo la farina con il lievito e il burro tagliato a dadini.
  6. Aggiungete lo zucchero rimasto e il sale e mescolate grossolanamente fino a formare grosse briciole, unendo l'acqua un po' alla volta.
  7. Formate un impasto sodo e dategli la forma di una sfera.
  8. Coprite con pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per 30 minuti.
  9. Infarinate una spianatoia e stendete l'impasto in maniera omogenea e lasciandolo un poco spesso.
  10. Foderate una teglia con carta forno e adagiate la frolla.
  11. Inserite al centro il composto di fragole e rabarbaro.
  12. Richiudete i lati della sfoglia e spennellate con l'uovo sbattuto.
  13. Spolverate con poco zucchero mascobado e infornate.
  14. Cuocete in forno caldo per 30 minuti a 175 gradi.
  15. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.
Notes
  1. Potete sostituire l'uovo per spennellare la frolla con del latte o del miele.
Adapted from One Cake In A Million
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GALETTE FRAGOLE E RABARBARO 4-3453

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STORIA DI UNA FRITTATA CHE SI CREDEVA UNA GALETTE

Sono sempre stata così.
Da quando ho memoria.
Mi sveglio con un’idea in testa e devo fare di tutto per realizzarla.
A volte ci perdo proprio il sonno.
Soprattutto quando cerco proprio nel riposo una qualche ispirazione.
E’ già, spesso e volentieri è proprio di notte che mi vengono in mente nuove idee.
Si va dalle ricette al cambio di mobilio passando tra qualche breve sogno che tanto io non me li ricordo mai.
Tornando a noi, questa mattina ho aperto gli occhi e già sapevo.
Avrei preparato un dolce al rabarbaro.
Forse deve avermi influenzato il film visto prima di andare a letto di cui non ricordo manco il titolo.
Ma mi sono addormentata con in testa la torta al rabarbaro preparata dalla protagonista e così eccoci…
Niente di strano penserete.
Avete mai provato a cercare il rabarbaro?
Ecco, provateci e poi mi saprete dire.
Io ero andata a colpo sicuro.
Ce l’hanno sempre.
A parte oggi.
E’ rimasta sbigottita anche la commessa nel non vederlo nelle ceste.
La mia solita fortuna.
Figuriamoci se mi do per vinta così facilmente.
Non sia mai.
Che trovi il rabarbaro oggi, ho pensato sconsolata all’ennesimo buco nell’acqua.
Mi hanno addirittura chiesto cosa fosse.
Quasi mi mettevo a piangere.
Comunque, del colorato rabarbaro nemmeno l’ombra.
Che fare, a parte disperarsi?
Come soddisfare la mia voglia di cucinare e fotografare, se manca proprio l’ingrediente necessario?
Ho guardato nelle sporte della spesa e l’idea mi ha folgorato.
Cercando il rabarbaro avevo fatto incetta di ogni ben di dio.
Uova d’oca e di gallina, formaggio nostrano e un bel mazzetto di erbette rare.
Spontanee e primaverili.
Nasce quindi una frittata veloce e buonissima.
Doveva essere una galette al rabarbaro ma chi glielo spiega?

FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE-3221

FRITTATA CON ERBETTE RARE
Serves 2
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Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Ingredients
  1. 200 gr di erbe miste
  2. 2 uova d'oca
  3. 30 gr di pecorino sardo
  4. sale
  5. pepe
Instructions
  1. Lavate le erbe mettendole a bagno in una ciotola capiente.
  2. Lasciate depositare la terra sul fondo e sciacquatele.
  3. Ripetete l'operazione per un paio di volte, finché l'acqua non rimarrà limpida.
  4. Asciugatele bene e tritatele finemente con un coltello.
  5. Rompete le uova in una ciotola.
  6. Salate e pepate e unite il formaggio grattugiato.
  7. Sbattete bene e amalgamate il tutto.
  8. Unite le erbe e mescolate.
  9. Foderate con carta forno uno stampo e versatevi il composto.
  10. Fate cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 20 minuti.
  11. Lasciate raffreddare prima di togliere dallo stampo.
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FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE 1-3222

FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE 2-3231

FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE 3-3245

FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE 5-3265

FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE 8-3302

FRITTATA DI UOVA D'OCA CON ERBE RARE 15-3328

 

 

MALEDETTA PRIMAVERA

Non ci sono più le stagioni di una volta.
Così si dice.
Eppure io sono consapevole del cambiamento in atto.

Lo sento nell’aria…maledetti pollini.
Me ne accorgo al mattino quando mi sveglio…più stanca di quando sono andata a letto.
Maledetta vecchiaia.
Una volta, quando ero giovane la primavera era un tripudio di ormoni e serotonina a palla.
Ora è un insieme di starnuti, acciacchi vari e gastrite di stagione.
Ma comunque la primavera rimane sempre la mia stagione preferita.
E’ un risveglio dell’anima.
Me ne accorgo al mattino presto quando io e Denver usciamo per la passeggiata.
Non puoi certo portare un cane corso a fare i bisogni all’angolo come puoi fare con un pincher.
Denver vuole sgroppare, preferibilmente di prima mattina quando hai appena preso il caffè.
D’orzo per di più,visto che la caffeina normale ahimè non la tollero.
Immaginate quindi con che faccia sveglia mi aggiro all’alba per le strade.
Ma quando arrivo al fiume è tutta un’ altra storia.
L’erba è tornata ad essere verde e le margherite ne ricoprono buona parte.
Giorno per giorno fanno capolino nuovi fiori e io mi rendo conto di conoscerne pochissimi.
Mai stata una da fiori…eppure in questi giorni mi vedo tornare a casa con tulipani selvatici raccolti nel campo e pasqualotti colorati che mi inebriano con il loro profumo.
Quanto vorrei conoscere al meglio le piante che mi circondano durante la nostra passeggiata mattutina.
Già mi vedo a raccoglier fiori di borragine e ortica e tornata a casa preparaci dei succulenti piatti come faceva nonna.
Il nonno era il vero conoscitore di piante ed erbe e le utilizzava anche per i medicamenti naturali.
Vorrei averlo conosciuto di più ed averlo ascoltato più a lungo quando mi spiegava quali erbe raccogliere e quali invece no.
Ma ero solo un bimbetta.
Bionda e lentigginosa che cercava sempre un buon motivo per andare in giro per i campi.
Poi crescendo avrei voluto essere una di città, tutta nebbia e cemento.
Ho sviluppato tardi il legame con la terra, la mia terra.
Ma ora più che mai sento il bisogno di coltivarla e di cibarmi delle sue primizie.
Un ritorno alle origini, quando c’erano ancora le mezze stagioni.
Quando si potevano mangiare anche le fragole ed io ero solo una bimbetta bionda e lentigginosa.

RAVIOLI CAVOLO NERO E RICOTTA 3-3163

RAVIOLI CAVOLO NERO E RICOTTA
Serves 2
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Prep Time
45 min
Cook Time
15 min
Total Time
1 hr
Prep Time
45 min
Cook Time
15 min
Total Time
1 hr
Ingredients
  1. 500 gr di ricotta di mucca
  2. 1 cespo di cavolo nero
  3. 250 gr di farina 1
  4. 1 uovo d'oca
  5. 50 gr di parmigiano
  6. 25 gr di burro salato
  7. olio evo
  8. salvia
  9. pepe
  10. sale
Instructions
  1. Mettete a scolare la ricotta.
  2. Preparate la sfoglia formando una fontana con la farina e rompendo l'uovo al centro.
  3. Unite la farina poco alla volta e iniziate ad impastare unendo, se serve, un cucchiaio di acqua per dare elasticità.
  4. Continuate ad impastare finché otterrete un impasto liscio e sodo.
  5. Formate una pagnotta e coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare.
  6. Mondate e lavate il cavolo nero e sbollentatelo in una padella.
  7. Salate e fate cuocere una decina di minuti.
  8. Se asciuga troppo unite un poco di acqua.
  9. Scolate bene e tritate finemente il cavolo nero.
  10. Unitelo alla ricotta e al parmigiano e mescolate bene.
  11. Stendete la sfoglia sottile.
  12. Con l'aiuto di due cucchiaini formate delle sfere con l'impasto di cavolo e formaggio e adagiatele sulla sfoglia distanziate tra loro.
  13. Ricoprite con la metà della sfoglia libera e ritagliateli con uno stampo per ravioli.
  14. Mettete a bollire abbondante acqua salata e unite un filo d'olio così la pasta non si attaccherà.
  15. Versate i ravioli e fate cuocere per 2 minuti circa.
  16. Scolateli e saltateli insieme al burro salato e alle foglioline di salvia.
  17. Spolverate con il pepe e il parmigiano.
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/

RAVIOLI CAVOLO NERO E RICOTTA 13-3169

RAVIOLI CAVOLO NERO E RICOTTA 5-3181

RAVIOLI CAVOLO NERO E RICOTTA 6-3192

CONSIGLIA Latte di avena