E LA CHIAMANO VITA DA CANI

In questi giorni,tra i proprietari di cani,soprattutto cuccioli,c’è un discorso che tiene banco su tutti.
Sembra molto importante visto che nello sgambatoio non si parla d’altro.
Si comincia da lontano.
“Com’è andata la notte? Dormito bene?”
Attenzione,qui si parla di cani non di persone e quindi non interessa a nessuno sapere che alle 4.00 del mattino ti sei svegliata per la tosse.
No,qui vogliono sapere del cucciolo.
Se ha dormito senza fare i capricci,se ha mangiato,se ha fatto pupù e come l’ha fatta.
E certo,perché ho scoperto che la pupù del tuo cane è un argomento di grande interesse in uno sgambatoio.
Più del calcio o della motogp.
Bugia.
Con la storia Rossi – Marquez abbiamo avuto da parlare per giorni e per un attimo ci siamo persino dimenticati della pupù.
Non parliamo delle crocchette.
Vogliamo parlare delle crocchette?
Si parla più liberamente della massoneria che della marca delle crocchi per cani.
Ora i cani  mangiano il cervo,il coniglio,l’anatra che è ipoallergenica per cuccioli con l’intestino sensibile.
Anche i premietti sono low fat e con gusti alla vaniglia,al bacon o al tartufo.
Sia mai che magari inizi a trovarlo quando lo portate in giro nei boschi.
Sono lontani i tempi in cui il cane mangiava i resti della cena,se c’erano.
E per fortuna,direi io.
Se prendi un cane lui diventa automaticamente un membro della famiglia,del tuo branco.
E come tale devi trattarlo.
Lascereste mai vostro figlio senza mangiare?
Lo leghereste ad un palo perché non potete portarlo in vacanza?
A me queste cose sembrano inconcepibili…
E’ chiaro che non tutti sanno a cosa vanno incontro quando decidono di adottare un cucciolo.
D’altronde non sono corredati di libretto di istruzioni…e ogni cucciolo è un cane a se.
Bisogna armarsi di pazienza e cercare di non sciogliersi come un ghiacciolo ai Caraibi ogni volta che vi guarderà.
Perché lui vi guarderà. Sempre.
Sarete il suo punto di riferimento e lui sarà la vostra ombra.
Non saprete più fare a meno uno dell’altro e vi ritroverete a fare cose impensabili fino a qualche tempo fa.

Svegliarvi all’alba e portarlo fuori anche se piove.
Anche se fa freddo.
Anche se siete in ritardo.
Anche se vuol dire percorrere 3 chilometri di primo mattino senza nemmeno aver avuto il tempo di bere il caffè.

Adorerete guardarlo dormire.
Rendetevi conto che passerete un’infinità di tempo a consumarlo di amore con gli occhi mentre lui dorme beato.
Preparatevi ad arrivare tardi in ufficio,bruciare l’arrosto e scordarvi di tutto il resto quando lui si accoccolerà ai vostri piedi a fare la nanna.
Non potrete resistere.
Ma vi avviso,arriverà a guardarvi pateticamente quando esagererete con le coccole.

Lo ricoprirete di giocattoli che nemmeno il principino d’Inghilterra.
Se prima i vostri negozi preferiti erano quelli di scarpe ora saranno i pet shop.
Vi brilleranno gli occhi alla vista di tutti i collari,medagliette,pupazzi,corde,palline esposti in bella mostra che nemmeno i diamanti da Tiffany.
Vi ritroverete a parlare del vostro cane a perfetti sconosciuti e pure a scambiarvi i numeri di telefono per far giocare i cani insieme.

Parlerete con il vostro cane.
E lui vi ascolterà.
Anche quando lo inonderete di tutto lo stress del lavoro e della vita e gli racconterete di come è difficile vivere oggi e che la gente non ha più senso civico,lui vi ascolterà e sospirerà con voi.
Si,lo so sembra strano. Eppure parlare con il cane ha un potente potere antidepressivo.
Innanzitutto lui non fa domande e il più delle volte sta dalla vostra parte.

Anche perché capirà presto che è dalle vostre mani che in qualche modo esce il cibo.
Se volete conquistare la sua attenzione,uscite un premietto e diventerà ubbidiente come un marines.
Scoprirete anche che la loro ingordigia sarà sempre a vostro favore e che il vostro cane è facilmente corruttibile.

Potete chiudere crocchette,ossa,premietti,pane secco in qualunque sportello o ripostiglio di casa.
Lui saprà dove sono e in casi disperati tenterà,con successo,un attacco al cibo.
Non importa dove lo nasconderete.
Vorrete mica mettere il vostro naso con quello di un cane?

Il problema sorge quando il cane è un fuori taglia ed è pure goloso.
Capita di trovarlo in cucina,intento ad accendere il fornello.
Parlo per esperienza personale,mica fichi.
Se lui,su due zampe arriva benissimo ai ripiani della cucina mettete al riparo qualunque cosa sia commestibile.
Vale anche per la plastica.
Per loro è irresistibile.

Volete sapere di cosa si parlava in questi giorni?
Il problema dei problemi : l’albero di Natale.
“Ma tu,con il cucciolo,l’albero lo fai?”
Per me non c’è Natale più bello se non quello passato con i nostri cuccioli magari davanti al camino acceso.
Per scartare i regali avremo un valido aiuto.
Tutta quella distruzione di carta per loro sarà come Disneyland.
Ma torniamo all’albero,che nella migliore delle ipotesi a Natale avrà già subito almeno una quindicina di attacchi canini e l’avrete ricomposto alla bell’e meglio,ogni volta con meno entusiasmo.
Ecco in quelle occasioni vi chiederete chi ve l’avrà fatto fare e smadonnerete contro l’albero e persino il Natale.

Eppure…
Tutto questo è nulla in confronto a quello che il vostro cane farà per voi.
Vi amerà e dedicherà la sua vita a farvi felice.
Si dice che i cani,ogni volta che vedono il padrone,emettono serotonina.
L’ormone che a noi umani ci sballa quando siamo innamorati.
Ecco,voi andrete in bagno a lavarvi le mani e quando uscirete,una coda vi accoglierà scodinzolando come se foste tornato da una spedizione in Antartide.
Se non è amore questo.
E proprio l’amore è l’unica cosa che chiedono i nostri cuccioli.
Non gli importa che macchina guidiamo,che lavoro svolgiamo o per quale squadra tifiamo.
Non gli importa se domani c’è il sole o se pioverà.
A loro importa solo amarci ed essere amati.
E soprattutto,ricordate,essere guardati mentre dormono e sognano di mordere il postino.

 

CAMEMBERT PicMonkey Collage

CAMEMBERT AROMATIZZATO
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Prep Time
5 min
Cook Time
15 min
Total Time
20 min
Prep Time
5 min
Cook Time
15 min
Total Time
20 min
Ingredients
  1. 1 camembert
  2. aglio a fette
  3. olio evo
  4. rosmarino
  5. salvia
  6. timo
Instructions
  1. Praticate dei tagli in diagonale sulla superficie del formaggio e incrociate con altri tagli fino a formare una griglia.
  2. Irrorate d'olio e spolverate con le erbe tritate.
  3. Cuocete il camembert nel suo contenitore in legno senza coperchio in forno già caldo a 200 ° per 15 minuti.
  4. Sfornate e lasciate freddare qualche minuto prima di servire.
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/

Servite il camembert con questo buonissimo shortbread cookie…
La ricetta è delle bravissime ragazze del Pancetta Bistrot,io le adoro <3

 

CAMEMBERT CON SHORTBREAD SALATO 5

CAMEMBERT CON SHORTBREAD SALATO 2

CAMEMBERT CON SHORTBREAD SALATO 8

CAMEMBERT CON SHORTBREAD SALATO 7

CIVICO 2

Era una casa con quattro bambini.
A volte sei.
Era bianca con un ampio giardino ricoperto di ghiaia sottile.
Un fossato al lato come nei vecchi castelli,in estate era un morire con le zanzare.
La casa era divisa in tre parti ma capitava spesso e volentieri che noi bambini ci radunassimo tutti insieme in una casa sola.
Scelta per quel giorno come nostro quartier generale.
Quando il tempo lo permetteva giocavamo all’aperto,godendoci il giardino tutti insieme.
Erano i tempi dei primi giochi,delle prime corse in bicicletta.
Io fiera sulla mia due ruote,con annesse rotelline giravo attorno alla casa come fosse un circuito.
Veloce sempre più veloce.
Ero anche attrezzata con una mini auto a pedali.
Bianca e nera,la ricordo ancora.
E ricordo anche il giorno in cui il mio amichetto si buttò dritto nel fossato in un fuoripista estremo proprio con la mia adorata macchinina.
Lui ne uscì illeso,lei invece si distrusse in mille pezzi.
I genitori spaventati accorsi fuori dalla casa e noi ragazzi che litigavamo come pazzi.
Eravamo ben assortiti.
Sei ragazzi di età variabile compresa tra i quattro e i dodici anni.
Valli a tenere buoni.
E infatti,spesso e volentieri i genitori si organizzavano a turno per farci fare qualche attività ludica.
Anche se il nostro passatempo preferito era correre per il giardino,sbucciarci le ginocchia sui sassolini,sabotare i nostri mezzi di locomozione (come potrei dimenticare la volta in cui mi allentarono le viti del triciclo? Mi fa ancora male il ginocchio se ci penso…),riempirci a vicenda gli occhi con la terra per poi andare a piangere dalla mamma.
Era in cucina,le mani sporche di frolla.
Si puliva nel canovaccio a righe e ci dava un buffetto sulla guancia. 
Capitava anche che la torta decidessimo di farcela da soli.
In quelle occasioni imbrattavamo la cucina fino a renderla irriconoscibile,salvata in extremis dalla mamma di turno che la trovava in quelle condizioni.
Quante sgridate…eppure noi eravamo così giovani e spensierati che non ci importava molto.
Incassavamo la sgridata e via.
Ogni giorno era un nuovo giorno di scorribande e spensieratezza.
E la notte,beh,a volte era movimentata anche quella…visto che mio fratello era sonnambulo e spesso e volentieri bisognava andare a recuperarlo in giardino.
Cercare di acchiapparlo senza svegliarlo e farlo tornare nel letto.
Poi mia madre iniziò a chiudere a chiave e a nasconderla sotto il cuscino.
Quindi mio fratello iniziò a chiudersi nell’armadio e a dormire in piedi come i cavalli,ma almeno non rischiava di finire nel fossato melmoso.
Tornando alla casetta bianca,la ricordo piena di risate e giochi di bambini.
La cucina luminosa dove io giocavo sempre sul pavimento color ghiaccio.
Il lungo corridoio con le camere sui lati e il bagno in fondo,proprio come nella casa dei nonni.
Il resto è avvolto nella nebbia.
Quando ci passo davanti i ricordi affiorano e io sorrido pensando alla semplicità di quei giorni.
Quando bastava un biscotto per fare pace e tornare a ridere e giocare.
Quei biscotti bicolori,a cui io scartavo la cioccolata che oggi invece mi piace tanto.
Inzuppati nel latte freddo,seduta sul gradino di quella casetta bianca.

Biscotti della nonna PicMonkey Collage

BISCOTTI DI NONNA BRUNA
i biscotti dell'infanzia
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Prep Time
40 min
Cook Time
20 min
Total Time
1 hr
Prep Time
40 min
Cook Time
20 min
Total Time
1 hr
Ingredients
  1. 3 cucchiai di cacao amaro
  2. 290 gr di farina 1
  3. 120 di zucchero
  4. 125 di burro
  5. 2 uova
  6. sale
Instructions
  1. Preparate la frolla sbattendo lo zucchero con le uova.
  2. Unite la farina setacciata e il pizzico di sale.
  3. Tagliate a tocchetti il burro e aggiungetelo all'impasto finché non sarà completamente assorbito.
  4. Ora dividete l'impasto in due e formate due pagnotte uguali.
  5. Una ricoprite con pellicola e fate riposare in frigorifero.
  6. L'altra impastatela aggiungendo il cacao poco alla volta fino ad ottenere un color cioccolato.
  7. Coprite con pellicola e fare riposare in frigorifero 10 minuti.
  8. Ora riprendete il primo impasto e con l'aiuto di due fogli di carta forno,tirate la frolla con il matterello lasciandola spessa mezzo centimetro circa.
  9. Fate lo stesso con l'impasto al cacao e appoggiatelo sopra alla frolla chiara.
  10. Rifilate con un coltello per pareggiare e poi arrotolate ben stretto formando un cilindro.
  11. Con un coltello ben affilato ritagliate i biscotti,fateli spessi almeno 1 centimetro.
  12. Appoggiateli su una teglia rivestita di carta forno lasciando spazio tra un biscotto e l'altro.
  13. Fate cuocere in forno caldo a 200 gradi per 15/20 minuti.
  14. Sfornate e fate freddare su una griglia.
La tagliatella ñuda http://www.latagliatellanuda.ifood.it/
BISCOTTI DELLA NONNA 7

BISCOTTI DELLA NONNA 9

BISCOTTI DELLA NONNA 10

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