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aprile 2014

Contorni, Gli Appetizer, Senza categoria

VOGLIA DI ZUCCA.

29 aprile 2014

Zucca arrosto.

Aromatizzata al rosmarino e irrorata di olio buono.
Questa mattina mi sono svegliata così.
Fuori dalla finestra una giornata grigia,piove ancora,ma almeno non più così forte come ieri sera.
Strana la primavera,eh? 
Un giorno sembra agosto e un altro novembre.
E in effetti,la voglia di zucca arrosto è più consona ad una giornata uggiosa,fredda e umida.
Appunto.
Fuori non è mica tanto diverso…manca solo la nebbia e poi sarebbe una perfetta riproduzione di una giornata autunnale.
Eppure anche se piove,l’aria ha quello strano non so ché,sembra più tiepida. Gli uccellini cinguettano incuranti del grigiore e i fiori sbocciati in questi giorni sono ancora lì.
Punti di colore in mezzo a prati verdi.
Non si può…proprio non si può comperare la zucca a fine aprile.
Nonostante immaginiate già il suo sapore e vi state sognando di fare la scarpetta con il pane nella teglia di cottura.
Dove c’è il più buono…
Nonostante faccia bella mostra di se anche sui banchi del fruttivendolo,sia color mattone e rotonda,matura al punto giusto.
Nonostante l’idea geniale per le fotografie.
No.
Devo resistere.
La stagionalità al primo posto.
Siamo oramai a maggio!
E’ tempo di asparagi,carciofi,cavoli…
Io ho già iniziato la produzione dei carciofini sott’olio,i miei.
Quest’anno ne voglio preparare tanti vasetti e sono solo a due.
Comunque,ritornando alla zucca…dovrò tenermi la voglia fino all’autunno; perché io la zucca a maggio non la compro.
Quindi,mi dispiace per mio marito,ma anche stasera si mangiano asparagi…


“La terra vi concede generosamente i suoi frutti,
e non saranno scarsi se solo saprete riempirvi le mani”.


tratto dal Profeta
K. Gibran















VOLEVO ESSERE UNA ZUCCA : 

Frittatine di asparagi e salsiccia



ingredienti : per 2 persone

1 mazzetto asparagina selvatica
2 salsicce 
1/2 cipolla
15 gr di burro
3 uova
4 cucchiai di parmigiano grattato
2 cucchiaio di pecorino grattato
olio evo
sale 
pepe


Lavate e mondate gli asparagi e tritateli grossolanamente.
Mondate e tritate anche la cipolla.
Ungete appena il fondo di una casseruola e fate soffriggere la cipolla dolcemente. Quando cambierà colore e diventerà più tenera  aggiungete la salsiccia privata della pelle e con un mestolo in legno mescolate bene per sgranarla.
Fate sigillare bene la salsiccia,salate (poco)e poi unite gli asparagi. Fate cuocere per 10 minuti circa,fino a quando la salsiccia sarà bella colorita e gli asparagi diventeranno teneri.
In una ciotola sbattete le uova con sale e pepe,unite i formaggi grattati (tenetene da parte un cucchiaio)e un filo d’olio.
Mescolate bene e aggiungete la salsiccia con gli asparagi.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti con una forchetta e versate un mestolo di composto nei pirottini da crostatine precedentemente imburrati. (Io ho utilizzato quelli usa e getta).
Adagiate al centro delle vostre frittatine un ricciolino di burro e spolverate con il resto del parmigiano e pecorino.
Cuocete in forno già caldo a 190° per 30 minuti circa.
La superficie deve risultare dorata e croccante.
Buon appettito!




La Pizza, Senza categoria

A ZAPPARE LA TERRA.

16 aprile 2014



Ho rubato un giardino.
Non è mio. Non è di nessuno.
Nessuno lo vuole,nessuno lo cura,nessuno ci va mai.
Lo lasciano morire,forse è già morto,non lo so.


(da Il Giardino Segreto, F. H. Barnett)




Sapete qual’è uno dei miei sogni più grandi,dopo avere una gallina tutta mia?
Avere un orto tutto mio.
Un posto speciale,dove respirare il profumo della terra bagnata.
Affondare le mani nella terra,estirpare le erbacce,innaffiare le piante…cose semplici,vecchie come Matusalemme,ma alzi la mano a chi non è scaturito l’istinto materno alla vista di un frutto o di un fiore nati da qualcosa che avevate piantato proprio voi.
Io ci ricasco ogni primavera.
Appena il sole scalda mi piace uscire in giardino e occuparmi delle piante e del mio piccolo orto in vasi.
Ma non quest’anno.
Quest’anno ho a disposizione una parte di giardino che prima per me era irraggiungibile,ho sempre pensato che sarebbe stato perfetto per un orto…ci batte sempre il sole.
E così vista la nuova possibilità,questa mattina armata di vanga,guanti e cariola mi sono messa al lavoro.
Mio marito e il cane come assistenti.
Estirpa zappa vanga e via andare.
Sotto un sole già cocente per essere solo ad aprile ho passato una mattinata sentendomi come una novella Rossella O’Hara al momento di zappare la terra.
Con le mani sporche e le unghie rovinate, (non per me,ho messo i guanti!) ma rende bene l’idea,mi sono ritrovata a contatto con la terra. La mia terra.
E mi sono tornate in mente le spalle curve di mio nonno paterno,le dita ritorte dalla vecchiaia ma sempre intente a curare il suo orto e le sue viti.
Se penso a lui lo rivedo tra i filari…con i grappoli scuri e sodi tra le mani,in testa il cappello e indosso la giacca del completo.
Sempre elegante,anche se a zappare la terra.
E poi mi viene in mente quando lui e nonna facevano la passata di pomodori e i succhi di frutti.
Ne andavo matta,si sentiva proprio la frutta vera.
Quanti ne ho bevuti di nascosto! E quanti mal di pancia…
E mi ricordo anche i conigli,le scorpacciate di ciliegie direttamente dall’albero,il pane profumatissimo che faceva nonna e i pomodori che mio nonno portava dall’orto.
Lo aiutavo a lavarli in un grande lavabo in pietra che era in cucina proprio davanti alla finestra che dava sul giardino.
Le nostre mani si rinfrescavano sotto l’acqua fredda mentre strofinavamo la pelle soda di quei pomodori succosi.
E io mi perdevo nei miei sogni di bambina,andavo con lo sguardo verso le montagne e percorrevo mentalmente la strada fino a casa,dove avevo un misero terrazzino,niente a che vedere con l’orto di nonno.
Persino l’acqua mi sembrava più buona tra le montagne,e ora so che le mie piccole papille gustative avevano ragione.
Per anni ho sognato un giardino,per anni ho ucciso involontariamente anche le immortali piantine grasse.
Fino a qualche anno fa,quando il mio pollice verde si è fatto sentire e ho iniziato ad avere una vera e propria ossessione per il verde.
Ora ho la possibilità di mettermi alla prova e avere un orto tutto mio. Un sogno che si avvera.
Oggi mentre zappavo la terra,elegante a modo mio,mi sono ricordata chi sono. E da dove vengo.
Sei contento nonno?





















IL CERCHIO DELLA VITA : la pizza a chiocciola



450 gr di impasto per la pizza
200 ml di passata di pomodoro
250 di mozzarella di bufala
olio evo
origano 
sale
2/3 foglie di basilico fresco



Preparate l’impasto per la pizza dimezzando le dosi ma procedendo con la ricetta come troverete qua,fino alla lievitazione.
Circa un’ora e mezza prima di preparare la vostra pizza,prendete il vostro impasto e dividetelo in due pagnotte,una di 320 gr circa e l’altra dei rimanenti 130 gr.
Coprite con un panno e lasciate lievitare ulteriormente.
Passata l’ora e mezza prendete la pagnotta più piccola e stendetela rotonda e sottile con l’aiuto di un matterello.
Spennellate la superficie con olio d’oliva e bucherellate con i rebbi di una forchetta.
Ora prendete l’altra pagnotta e iniziate a lavorarla fino ad ottenere un lungo filo di pasta sottile come un dito.
Partendo dal centro della vostra base formate con la pasta la forma di una chiocciola arrivando bene lungo i bordi della base.
Tagliate l’eccesso del filo di pasta se dovesse avanzare.
Rimboccate i bordi della base attorno al cornicione esterno e premete bene per fare aderire la pasta.
In una ciotola condite il pomodoro con un filo di olio,un pizzico di sale e uno di origano. Mescolate bene e condite la pizza passando bene anche sui bordi. Un giro d’olio e via nel fornetto da pizza per 7/10 minuti. Deve cuocere bene sia la base che è più leggera,sia il cornicione che è più spesso.
Se non avete un fornetto da pizza potete cuocere anche in forno normale ma controllate bene la cottura.
Togliete la pizza dal fornetto e cospargete con la mozzarella di bufala che avrete precedentemente spezzettato rigorosamente a mano. Decorate con foglie di basilico e preparatevi a gustare una vera bontà. Quando la mangerete,mi raccomando,non pensate che è una pizza doppia…enjoy!



























































PRIMI PIATTI, Senza categoria

A VOLTE RITORNANO…

9 aprile 2014

Oggi ho le paturnie.
Di quelle serie.
Intanto questa notte mi sono svegliata in preda un attacco di panico..e questo non ha aiutato.
Credo stessi sognando come cucire una cerniera in un cuscino,nascosta dalle frappe…un vero incubo.
E ora sono qua,in testa il delirio e il pomeriggio davanti a me.
Piove oppure no.
Ho voglia di uscire ma anche no.
Di cucire,ma adesso non mi va.
Di cucinare…quello si che mi va!
Mi va quasi sempre,tranne quelle volte in cui compongo il numero di un qualsiasi take away e a cucinare ci pensa qualcun’altro.
La pioggia insistente di questa mattina mi ha raggelata,mi sento ancora l’umidità nelle ossa anche se ora un timido sole spunta tra le nuvole.
Conosco un metodo infallibile per scaldare corpo e anima : 
Preparare la pasta fresca.
Impastare con foga caccia via i pensieri più cupi e riscalda il cuore,per non parlare del corpo.
E poi il profumo della carne che soffrigge con le verdure,il vapore caldo che si sprigiona dalla pentola…
Mi sembra ancora di essere in vacanza…sul porto,al mercato di Tong Sala; dove per poche monetine puoi assaggiare spiedini di carne o di pesce,riso cucinato in centinaia di maniere,tranci di pizza,ciambelle fritte dolci e i ravioli al vapore.
Io li adoro! Inutile dirvi quanto siano buoni e anche che io una sfoglia così sottile non riuscirò mai ad ottenerla!
Nemmeno tra 1 milione di anni.
Non credo sia solo questione di allenamento,d’altronde da vera romagnola la sfoglia sottile dovrei saperla tirare…!!
Comunque vi farò sapere…ora so cosa fare quando mi ricapiteranno le paturnie!





















































RAVIOLI AL VAPORE…asparagina,salsiccia e porro



ingredienti : per  circa 20 ravioli


250 gr di farina 0
250 ml di acqua circa 
350 gr di asparagina selvatica
4 salsicce
1/2 porro
sale
pepe
salsa di soya per servire


Mondate il porro e tagliatelo a fettine sottili.
Fatelo soffriggere in un pentolino insieme alla salsiccia privata della pelle ma senza aggiungere olio,basterà il grasso della salsiccia a ungere bene il tutto.
Mescolate bene sgranando la carne con un cucchiaio.
Nel frattempo lavate e mondate gli asparagi selvatici e affettateli a rodelle piuttosto fini.
Quando la salsiccia sarà a rosolata e cambierà colore unite gli asparagi e continuate la cottura per altri 10 minuti.
Se volete gli asparagi più croccanti spegnete dopo 7/8 minuti,assaggiate sempre per regolarvi.
Preparate la pasta per i ravioli impastando la farina e unendo l’acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Coprite con un panno e fate riposare 30 minuti.
Ora stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia molto sottile ma non troppo altrimenti si romperà.
Con un coppapasta o una semplice tazza ricavate dei dischi di sfoglia. Mettete il cerchio di pasta al centro della mano e riempite con un cucchiaio di ripieno. Chiudete a mezzaluna e premete bene sui bordi. Ora unite gli angoli verso il centro come con un fazzoletto e adagiate su carta da forno mentre preparate gli altri. 
Portate a bollore dell’acqua in un pentolino e cuocete a vapore (io utilizzo una vaporiera in bamboo)i vostri ravioli per 9 minuti. (Lasciateli abbastanza distanti tra loro).
Togliete delicatamente dalla vaporiera e servite accompagnando con salsa di soya.







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