METTI UNA SERA A CENA

Giornate stressanti le mie ultime.
Un umore ballerino,che di più non si può.
Anzi proprio un umore da stronza,passatemi il francesismo.
Un sorriso da fare appena sveglia,ricordo ancora chi me l’ha consigliato.
Aveva ragione,ma in questi giorni di sorridere non mi va.
Faccende tralasciate,progetti non portati avanti…poca voglia di cucinare.
Fino a questa mattina.
Mi sono svegliata e ho sorriso.
Stiracchiandomi nel letto,le lenzuola sopra il mio viso.
A nascondere una bentornata felicità.
E finalmente il malumore è scomparso…
Sorrido mentre apro le finestre : sole e nubi,e il vento che ha accompagnato il mio maggio.
Non importa,ho già in mente un piano.
Sorrido mentre bevo la mia tazza di caffè d’orzo (caffè?!?) mattutina.
“Tritare,mescolare,bollire…” il mio mantra.
Sorrido mentre penso che oggi cucinerò.
Tanto,tutto il pomeriggio.
Un menù complesso : dalla pasta fatta in casa,biscotti salati,sautè di vongole,sugo di vongole,pasta sfoglia e crema chantilly…
E questa ricetta.
E’ tanto che è nella mia mente,oggi grazie a un aiutino (leggi GamberoRosso.it) prenderà forma.
Pochi ingredienti ma che mi rendono felice.
Una cena diversa,vegetariana…
Gamberoni freschi e rosei,cipolle rosse e profumo di lime.
Ancora non è estate ma oggi ne sento il profumo,come se fosse la prima volta.
Mi avvolge e io non posso fare altro che sorridere.

Ispirata da una ricetta sul sito Gambero Rosso.



CATALANA A SORPRESA




ingredienti :

15 gamberoni freschi


1 sedano

1 cipolla rossa di Tropea
150 gr di datterini
aceto bianco
lime zest
sale
zucchero
pepe
olio evo
Affettate il sedano e riponetelo in acqua e ghiaccio.
Affettate anche la cipolla e mettetela a bagno in una ciotola con acqua,2 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di aceto bianco,aggiungete un cucchiaio di zucchero.
Date una bella mescolata e lasciate a bagno per 30 minuti circa.
Lavate e tagliate i pomodorini a dadini,privandoli dei semi.
Scolate la cipolla,risciacquatela e unitela ai pomodorini.
Ora pulite i gamberi,togliete la testa e sgusciateli completamente. Togliete anche il filo nero (budello interno) sul dorso di ogni gambero. Risciacquateli e mettete a marinare con 3 cucchiai di olio,la scorza di un lime e un pizzico di sale.
Coprite e lasciate insaporire.
Preparate 3 vasetti in vetro,di quelli con chiusura ermetica (io ne ho usati 3 grandi come una tazza più o meno) riempiteli con un cucchiaio di catalana e aggiungete un paio di gamberi. Alternate un altro cucchiaio di catalana e altri gamberi. Chiudeteli e immergeteli per 3/4 in una pentola di acqua posta sul fuoco.
Fate raggiungere il bollore e aspettate qualche minuto,quando i gamberi saranno diventati bianchi spegnete il fuoco.
Aiutatevi con una presina e togliete i vasetti,fateli raffreddare qualche minuto.
Shakerate e aprite il vasetto.
Un profumo che sa di estate…




STASERA CUCINA LUI

Uomini in cucina.
Chi ha accanto un uomo a cui piace cucinare lo sa,è una vera fortuna.
Indossano un grembiule e si cimentano ai fornelli.
Cucinano con passione e preparano pietanze deliziose.
Certo,alcuni riducono la cucina come un campo di battaglia…stoviglie,mestoli e almeno la metà dei vostri attrezzi sparpagliati ovunque,sbuffi di farina che la ricetta nemmeno prevede e schizzi di sugo a macchie di leopardo.
Tu pensi già : “Aiuto,ci vorranno secoli prima di riuscire a pulire tutto…” Ma si sa,il genio al lavoro non va disturbato e quindi ti aggiri con noncuranza in cucina cercando di ripulire alla bell’é meglio mentre Lui è impegnato con la pasta…
Guai se ti vede.
Lui : “Dov’è il coltello?”
Tu : “…”
Lui : “Come l’hai messo da lavare? Ma mi serve ancora!”. E poco importa se sul ripiano ne ha già 3,lui vuole quello.
Sciacqui il coltello sotto l’acqua corrente che copre i tuoi improperi e glielo passi gentilmente. (Non fate battute!!)
Se accennate al fatto che è ormai notte e dovete ancora cenare,parte un’epopea che non finisce più e vi viene ricordata ogni singola volta in cui avete mangiato tardi perché dovevate fotografare il piatto per una ricetta…(Quindi praticamente sempre).
A parte tutto,se non siete come me,e riuscite a tenere a bada l’ansia quando il vostro Lui cucina,ci sono anche lati positivi.
Un po di tempo per voi.
Per sedersi sul divano,rispondere a una mail,giocare con il cane o con il gatto…
Relax puro insomma.
In attesa.
Un profumino delizioso proviene dalla cucina…
Per una volta,mangiare senza cucinare…
Sapete che è un lusso che non tutte possono permettersi,vero?
E poco importa se dopo vi aspetta la cucina da pulire,io per una carbonara così ne pulisco anche 100…














LA CARBONARA DI MIO MARITO



ingredienti : per 2 persone


250 gr di spaghettoni
100 gr di pancetta affumicata tagliata a cubetti
Pecorino Romano e Parmigiano Reggiano,grattugiati
2 uova
vino bianco 
olio evo
sale
pepe nero 
Mettete a bollire l’acqua per gli spaghetti in una casseruola capiente.
Nel frattempo,in una padella scaldate 1 cucchiaio di olio e fate dorare la pancetta,sfumatela con del vino bianco e lasciatela cuocere qualche minuto.
Aggiungete 1 mestolo di acqua di cottura della pasta nella pancetta,fate sfumare e spegnete il fuoco.
Sgusciate le uova in una ciotola,sbattetele con un pò di pepe e una generosa manciata sia di pecorino che di parmigiano.
Scolate la pasta e saltatela nella padella in cui avete cotto la pancetta,unite le uova e spegnete la fiamma.
Mescolate bene e impiattate,spolverizzate con entrambe i formaggi e del pepe nero. Buon appetito!







ROSA

Pink it’s my new obsession,and
Pink It’s not even a question,
Pink on the lips of your lover, ‘cause
Pink is the love you discover
Pink as the bing on your cherry
Pink ‘cause you are so very
Pink it’s the color of passion
‘Cause today it just goes with the fashion
Pink it was love at first sight,and
Pink when I turn out the light,and
Pink get me high as a kite
And I think everything is goin to be all right
No matter what we do
Tonight you could be my flamingo
‘Coz pink is the new kinda lingo
Pink like a deco umbrella
It’s kink but you don’t ever tell her
Pink it was love at first sight,and
Pink when I turn of the light,and
Pink get me high as a kite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do
Tonight I want to be your lover
I wanna wrap you in rubber
As pink as the sheets that we lay on,and
Pink it’s my favorite crayon,yeah
Pink it was love at first sight,and
Pink when I turn out the light,and
Pink it’s like red but not quite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight
No matter what we do tonight

(Aerosmith)





Rosa.
Come lo zucchero filato.
Rosa.
Come un sorriso di bambina.
Rosa.
Come le mie unghie laccate.
Rosa.
Panna e Fragola.
Oggi mi sento così.
Oggi è domenica e io penso rosa.
E cucino Rosa.



PINK : BON BON PANNA & FRAGOLA


ingredienti : (per 9 bon bon)


200 gr nella ricetta originale,per me 100 gr
50 gr di panna da montare fresca 
2 cucchiai di zucchero


Da un ricettario all’interno dello stampo per cioccolatini:
Lavate le fragole e tagliatele in dadini,ora frullatele (ho usato un frullino a immersione) insieme allo zucchero. Io ho modificato la quantità e ne ho usate solo 100 gr.
A parte montate la panna,visto la piccola quantità vi basterà utilizzare un bicchiere alto e stretto e una frusta in acciaio. Ruotatela su stessa,come se doveste accendere un fuoco,per capirci. Un paio di minuti e sarà pronta.
Unitela alle fragole e con l’aiuto di un cucchiaino riempite gli appositi stampini. Se non li avete,potete usare anche delle coppette di alluminio o di vetro,chiaramente dovrete modificare la quantità.
Riponete in freezer e fate rassodare.
La ricetta originale prevede di aspettare una notte intera…ma io non ho resistito…




MUTAZIONI IN ATTO

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.

Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fio-r-e

Torniamo tutte un pò bambine con questa canzoncina,vero?
Mi rivedo,nei primi anni di scuola,a disegnare prima il tavolo,l’albero,i semi e così via…
Ci sono voluti anni prima di capirne veramente il significato.
Si certo,lo sapevo anche da piccola che per fare un frutto ci vuole prima il fiore!
Eppure è proprio in questi giorni tiepidi,riscaldati dal sole e rinfrescati dal vento che niente meglio dei fiori mi rassicura.
Papaveri rossi spuntano ovunque,anche tra il cemento.
Altri ricordi di infanzia.
L’estate è imminente…
Alberi di ogni genere si ornano di fiori multicolore.
Margherite e fiori di ogni specie spuntano tra i prati.
Ciliegi fioriti tingono di rosa la campagna.
E la mia pianta di melanzana in giardino ha dato il suo primo frutto…Solo pochi giorni fa era tutta un fiore,mille sfumature di rosa,viola e lillà.
Uno spettacolo per gli occhi.
Poi uno ad uno,i bellissimi fiori sono caduti…foglie verdi senza più alcuna beltà. 
Sacrificati per un nuovo miracolo della natura…Il Frutto.
La neonata melanzana fa prontamente capolino,complice il sole e le giornate più calde.
Si fa viola di invidia per i fiori caduti che ancora giacciono a terra e io la circondo di attenzioni manco fosse veramente un bebè.
Un tempo molto lontano i miei cactus si suicidavano e non mi riusciva di far durare nemmeno una piantina di basilico.
Per fortuna il mio pollice si è inverdito con il passare dell’età e ora vanto una seria serie di piante aromatiche che resistono anche agli inverni più freddi…
In attesa dei miei frutti,tra cui anche un piccantissimo peperoncino habanero,a questo punto controllo maniacalmente i fiori.
Cadranno spontaneamente decidendo di lasciare spazio al frutto.
Io nel frattempo preparo una parmigiana super fast…
Leggera e gustosissima.

PS. La prossima parmigiana spero di farla con le mie melanzane…quelle di oggi sono del fruttivendolo!




ERO UN FIORE : PARMIGIANA DI MELANZANE


ingredienti :



2 melanzane lunghe
passata di pomodoro (per le mie cocotte circa 200 ml)
olio evo
aglio in polvere 
sale 
mozzarella per pizza
pecorino 
Lavate le melanzane e tagliatele a rondelle abbastanza sottili.
Ora ungete una griglia e grigliatele da entrambi i lati.
Riponetele in un piatto e mettete da parte.
Scaldate 1 cucchiaio di olio in una casseruola e unite il pomodoro. Aggiungete l’aglio e fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti.
A questo punto tagliate la mozzarella a fettine sottili e iniziate a comporre la vostra parmigiana.
Come primo strato cospargete il fondo delle cocotte con il pomodoro,proseguite con le melanzane e finite con la mozzarella.
Replicate fino a fine ingredienti,fate un ultimo strato di pomodoro e spolverate con il pecorino grattugiato.
Cuocete a in forno 200° per 10 minuti circa,giusto il tempo che si sciolga il formaggio.
Decorate con foglioline di basilico(io l’avevo raccolto,lavato e preparato sul ripiano…ma al momento della foto me ne sono dimenticata…dove avevo la testa?).
Lasciate intiepidire qualche minuto.
Very fast,very good.




LA REGINA DEGLI ANELLI

Si dice che il sogno di ogni donna sia quello di avere l’anello al dito…ma secondo me sarebbe più corretto dire che…
Qualche donna sogna di avere l’anello al dito.
Siamo donne moderne e non diamo più così importanza al matrimonio.
O no?
Donne in carriera,donne single per scelta,donne che rincorrono per anni un uomo che di farsi accalappiare proprio non vuol saperne.
E donne come me,sposate si ma che di anelli non vogliono sentirne parlare…casi rari eh,ma esistono eccome! Oppure no? Aiuto,non mi direte che sono l’unica?
Comunque,stanotte proprio non mi riusciva di dormire,la stanza al buio rischiarata solo dalla televisione.
In onda il film Sex and the City (gridolini d’obbligo).
Chiaro che anche io sono una seguace della serie…però devo ammettere di essere rimasta delusa del primo film sia quando lo vidi al tempo che questa notte.
Sinceramente,avevo il volume al minimo ma il filo del discorso era chiaro e ormai trito e ritrito.
Carrie e Big. Big e Carrie.
Beh,devo dire che lei incarna tutti i punti qui sopra : IN CARRIERA,SINGLE E ALLA CONTINUA RICERCA DELLA CAPITOLAZIONE DI UN UOMO.
Spero che abbiate già visto il film perché tra poche righe svelerò il finale.
Quindi,SE NON AVETE ANCORA VISTO IL FILM SEX AND THE CITY 1 SALTATE LE PROSSIME RIGHE E ANDATE DIRETTAMENTE ALLA RICETTA.
Alla fine Carrie riesce nel suo intento (detta così suona brutta,ma non potevo riassumere in poche righe anni di serie tv,capite?!?) e si sposa il suo Big,o John,come meglio credete.
Pochi fronzoli (ma vogliamo parlare delle scarpe di Carrie? belle all’inverosimile),solo gli sposi davanti al funzionario.
Ora perdonerete se non ricordo se ci sia stato lo scambio degli anelli,probabilmente mi ero assopita,comunque al mio risveglio Carrie e Big erano sposati ed erano festeggiati dalle altre tre amiche (Samanta,Miranda e Charlotte of course) chiamate in segreto dallo sposo.
Ma allora,se li saranno scambiati gli anelli oppure no?
Magari da buoni americani,in mancanza d’altro,si sono mangiati un hamburger e si sono scambiati un anello di cipolla…
Ecco questi sono gli unici anelli che mi piacciono…poco romantico? Asseggiatene uno,poi ne riparliamo.



CON QUEST’ANELLO IO TI SPOSO : ONION RING


ingredienti : (per circa 15 anelli)

1 grossa cipolla rossa di Tropea
100 gr di farina
200 ml di birra
1 cucchiaio di olio evo
1 uovo
sale
olio per fritti





Preparate una ciotola con acqua fredda,pelate le cipolle e tagliatele a rondelle.
Facendo attenzione a non rompere gli anelli,separateli uno ad uno e immergeteli nell’acqua.
Lasciateli a mollo per un’ora circa (in questo modo farete perdere il forte alla cipolla).
Intanto preparate una altra ciotola,setacciatevi la farina,unite un pizzico di sale e l’uovo. Mescolate con una frusta e aggiungete a filo la birra.
Quando avrete ottenuto una pastella mediamente densa,ricoprite con della pellicola e fate raffreddare in frigo 30 minuti.
Scolate gli anelli di cipolla dall’acqua e posizionateli sopra un canovaccio pulito per farli asciugare dall’acqua in eccesso.
Mettete a scaldare l’olio in una casseruola e aspettate che giunga a temperatura.
Togliete la ciotola con la pastella dal frigo, e immergete gli anelli uno alla volta,pescateli con una forchetta,fate scolare l’eccesso di pastella e tuffateli nell’olio.
Non cuocetene troppi per volta,devono stare belli comodi.
Una volta che saranno belli dorati,con l’aiuto di una pinza,toglieteli dall’olio e adagiateli su un vassoio ricoperto di carta assorbente,salate e gustate caldi.
Come direbbe Homer,DOH!



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