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aprile 2013

PRIMI PIATTI, Senza categoria, Zuppe

C.C.M.M.

24 aprile 2013

Eccola qua. E’ iniziata la fatidica stagione…
Chiamata anche la stagione dei malvestiti.
Siamo pronti a scoprirci e esporre la pelle candida al sole invitante ma quest’aria fredda proprio non se ne va.
Per non parlare degli sbalzi di temperatura.
Freddo al mattino,caldo al mezzodì e di nuovo freddo la sera.
Fregarsi è un attimo.
Quindi, Cosa Cavolo(per renderlo più fine…)Mi Metto?
Anche voi queste mattine ci mettete un’eternità a decidere come vestirvi? Perchè è caldo,ma all’ombra no…e poi se piove?
Insomma ti vesti troppo è caldo,ti vesti poco ed è freddo!
Mmmmm…alla fine la mia nonna ha sempre ragione,tocca fare come dice lei : vestirsi a strati!
Maglietta,felpa,giubbotto (che serve tipo 15 minuti poi è di ingombro per tutto il giorno).
Il caldo aumenta e un capo se ne va…fino a rimanere in t-shirt con le braccia nude bianchicce che fanno capolino.
Gli strati…a me fanno pensare subito alla cipolla e infatti,per essere sincera,mia nonna lo chiama proprio “vestirsi a cipolla”.
E allora fresca di Toscana e aaproffitando dell’aria fresca che 
si alza sul far della sera,ho deciso : stasera zuppa di cipolle!
Come sempre a modo mio.
























LACRIME E RISA

(Risa,si perchè quando taglio le cipolle e naturalmente piango mi viene sempre da ridere…per la serie siamo normali)


ingredienti :


1 confezione di fazzolettini per le lacrime,serviranno!
2 cipolle dorate 
1 cipolla rossa di Tropea
500 ml di brodo vegetale
40 gr di burro
2 cucchiai di farina
1 rametto di rosmarino
olio evo 
sale e pepe

per guarnire : 

olio evo
crostini di pane 
pecorino stagionato 


Affettate le cipolle finemente. Sono validi tutti gli stratagemmi possibili : coltello super affilato,coltello in ceramica,acqua corrente fredda e addirittura occhialini da piscina…Io uso il coltello in ceramica e lo sciacquo in acqua fredda ogni 3/4 tagli.
Ora scaldate in una casseruola 3 cucchiai di olio e unite il burro. Aggiungete tutte le cipolle. 
Salate e pepate e unite gli aghi di rosmarino. 
Fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio unendo un cucchiaio di brodo se asciuga troppo.
A questo punto aggiungete la farina mescolando bene e coprite con il brodo (io ne ho usato 400 ml).
Coprite con un coperchio e fate cuocere piano piano per 1 ora,io avevo tempo e ho prolungato la cottura per altri 45 minuti. Comunque cuocete fino a quando le cipolle saranno stufate,devono quasi disfarsi.
Servite calda con un filo di olio a crudo e crostini di pane tostati…opzionale il formaggio grattugiato,ma io lo consiglio vivamente!



Senza categoria

FUGA DALLA REALTA’

22 aprile 2013



Quella di oggi non è una ricetta,bensì il perchè sono stata latitante negli ultimi giorni…presto torno a cucinare!








Avete mai sentito il bisogno di scappare?
Fuggire via. E basta.
Staccare il cervello per un paio di giorni,circondarsi di persone care e apprezzare le cose semplici della vita.
Io l’ho fatto.
Venerdì mattina inizia la mia fuga.
Senza preoccuparsi delle previsioni del tempo che minacciano pioggia,si carica la macchina e via…
Tre coppie e due cani alla ricerca di un pò di relax.
Ad attenderci la Toscana con le sue colline verdi brillanti.
Soggiorneremo all’Agriturismo il Pillone,Mario e Roberta,i due proprietari sono vecchi amici ed è un piacere andarli a trovare.
Ci aspettano per la merenda,tipicamente Toscana : 
Finocchiona,lardo,salumi vari…formaggi e marmellate…pane cotto al forno a legna…olio nostrano e un Chianti che più naturale non si può.
Ci concediamo una pennichella in piscina,sotto un sole cocente…come inizio di vacanza non c’è proprio di meglio.
Avvistiamo un cerbiatto che saltella lì attorno e immersi nella natura finalmente ci rilassiamo.
Si ride tanto,con le lacrime agli occhi. Era tanto che non ridevamo così e ne avevamo tutti bisogno.
La sera si esce,rigorosamente in scarpe da ginnastica,ci aspetta una lunga camminata per arrivare al ristorante.
Io mangio una zuppa di cipolle e del coniglio fritto in pastella.
Tutto eccellente,compresa la scarpinata di ritorno che ci aiuta a digerire.
Una salita infinita fatta alle luci dei telefonini,l’unico momento in cui verranno usati durante questo week end.
L’aria mite ci permette di stare fuori,in giardino a chiacchierare in un silenzio surreale. Si sentono solo le nostre voci…discorsi leggeri che si perdono sotto un cielo stellato.
Mi sveglio dopo aver dormito come un angelo,uccellini che cinguettano sotto un cielo plumbeo.
Ci vuole una corroborante colazione e caffè con pane tostato,burro e marmellata è perfetto.
Trascorriamo la mattinata a visitare Montecatini,scattare fotografie e cercare un ristorante per il pranzo.
A prescindere che in Toscana si mangia bene ovunque,noi ci siamo innamorati del Ristorante da Marino a Serravalle Pistoiese.
Cucina tipica,rivisitata in maniera sublime e impiattata in maniera eccellente. Esiste dal 1920 e si mangia divinamente.








La degustazione dei dolci è eccezionale!








Unico problema,aver mangiato troppo un’altra volta…e stasera ci aspetta la Chianina! Mario si è raccomandato di arrivare con la fame…Ma c’è tempo e un altro pomeriggio sotto al sole se ne va.
Quando arriva ora di cena ci dirigiamo in cucina e Roberta ci ha fatto una sorpresa : una vera Pappa al pomodoro!
(Mi sono subito fatta svelare tutti i segreti!).
Davanti al camino consumiamo una cena a dir poco luculliana…Fett’unta con salumi,pappa al pomodoro e bistecche!
Si chiacchiera,si beve e si ride tanto.
L’ultimo bicchierino di Vin Santo e siamo pronti ad andare a letto.
Quando domenica ci svegliamo siamo tutti un pò tristi e la testa pensa già al lavoro e alle incombenze quotidiane.
Ci distraiamo con un pò di shopping in macelleria…aperta solo per noi come i Vips! 
Si rifanno i bagagli ed è giunto il momento di tornare a casa.
Carichiamo le macchine e stiamo tutti un pò più strettini…ci fanno compagnia pane fresco,damigiane di olio,vino e salumi vari.
Salutiamo tutti e promettiamo alla figlia Cristiana di tornare presto a trovarli.
Ci si rimette in viaggio…riposati e con la testa un pochino più leggera di tre giorni fa.
Felici del tempo trascorso insieme,grati del buon cibo e della semplicità delle cose vere che ci hanno circondato fino a pochi istanti fa.























































Io questa sera ho ri-preparato una Merenda Toscana :


Fett’unta,pancetta,finocchiona e spalla di maiale salata.









Il Pane e Affini, Senza categoria

PER NON DIMENTICARE

15 aprile 2013

Sono tutti lì.
I ricordi della mia tenera età.
Come vorrei fossero tutti scritti per non dimenticarli!
I migliori sono i racconti di mio nonno Zeno…come mi facevano emozionare le sue storie sulla guerra,su come la levatrice fece nascere la mia bisnonna,il veliero tatuato sul petto del mio trisnonno…
Sono parte di me,della mia famiglia.
Uno zio che torna dalla Germania,dove era prigioniero,a piedi.
La zia di mia nonna che perde il marito nel bombardamento del sottomarino,dopo una sola settimana dalle nozze…
Ricordi e solo ricordi.
Ma senza ricordi che persone siamo?
Se non li teniamo vivi nella nostra mente se ne fuggono via lontani.
Io vorrei portarli tutti con me e tramandarli ai miei figli e ai figli dei miei figli!
Ce n’è uno in particolare che non voglio dimenticare.
Rimini,tempo di guerra,anni ’40.
Con 396 bombardamenti nel giro di 10 mesi,centinaia di morti e l’80 per cento della città distrutta,i riminesi decisero di abbandonare la città,lasciandola in mano ai soldati.
Sfollarono nelle campagne e nella vicina San Marino.
Mio nonno mi raccontava di come pativa la fame e di come si sentisse amareggiato nei confronti dei soldati che avevano preso possesso della casa della sua famiglia,miracolosamente intatta.
Erano giorni faticosi,vivevano nei rifugi,tutti insieme…poco cibo e bombe che esplodevano tutti i giorni attorno a loro.
Non riesco neanche a immaginare quanto dovesse essere dura.
Comunque un giorno mio nonno non si da pace,è stufo della situazione e ha parecchia fame.
Decide di allontanarsi dal rifugio in cui erano sfollati e armato di coraggio,si avventura nelle vicinanze di casa.
Mi diceva “Quel giorno,per un pezzo di pane,ero disposto a tutto…”. E il pensiero di tutti quei soldati in casa sua lo faceva impazzire.
Arriva nei pressi di casa,si da un’occhiata intorno,campo libero… Un fulmine,in un paio di secondi era entrato,aveva preso un filone di pane e si era rimpossessato della sua preziosa macchina fotografica.
Forse non fu abbastanza veloce e un soldato lo vide…
ACHTUNG ACHTUNG!
Non so perchè lo lasciarono andare visto che a quei tempi non si scherzava,forse gli fece pena perchè aveva rischiato la vita per un pezzo di pane… ( Chiaramente la macchina fotografica era ben nascosta! ).
Ma così fu. Ogni volta che me lo raccontava si emozionava e mi diceva di come era tornato fiero al rifugio,VIVO e con del pane per la sua famiglia e gli amici.
Mi sembra ancora di sentire la sua voce…
Questo racconto mi ha sempre emozionato,se quel giorno qualcosa fosse andato storto io ora non sarei qui a tramandarlo a voi.
Avrei potuto abbellirlo o renderlo più avvincente ma non sarebbe stato reale.
Io ve l’ho raccontato sinceramente,proprio come lui lo raccontava a me.
Ora so che almeno una delle sue storie non verrà dimenticata.







































( Rimini fotografata dall’alto durante i bombardamenti, foto scaricata dalla rete ) 






IL PANE PREZIOSO




ingredienti :


500 gr di farina auto-lievitante speciale per pane
300 ml circa di acqua tiepida
2 cucchiai di olio evo + 1 per spennellare
1 cucchiaio di sale



Se non possedete una macchina per il pane,potete usare una ciotola di grandi dimensioni. 
Unite la farina,il sale,l’olio e l’acqua a filo.
Aggiungete l’acqua poco per volta,potrebbe servirne meno.
Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, e quando l’impasto diventerà omogeneo,toglietelo dalla ciotola e lavoratelo per 10/15 buoni su una spianatoia infarinata.
Non smettete fino a che non diventerà liscio e molto elastico.
Riponetelo nella ciotola infarinata e copritelo con un canovaccio umido. Lasciatelo lievitare per 1 ora circa.
Ora dategli pure la forma che volete,io ho optato per tre pagnotte leggermente allungate.
Ricoprite con il canovaccio umido e questa volta fate lievitare per 3/4 ore. Mezz’ora prima di infornare,praticate dei tagli obliqui sulla superficie così il pane crescerà maggiormente.
Spennellate le pagnotte con l’olio e cuocete per 15 minuti a 200°.(Io ho usato una teglia ricoperta con la carta forno.)
Abbassate la temperatura del forno a 180° e cuocete per altri 20 minuti,lasciate che il pane diventi bello dorato e croccante.
Una volta cotto sfornatelo e fatelo raffreddare su una griglia…Sempre che resistiate alla tentazione di mangiarne un pezzettino caldo e fragrante!






i Dolci, Senza categoria

TU VO FA’ L’AMERICANO…

12 aprile 2013

America.
Terra di sogni e di opportunità.
Io l’ho sempre vista così.
Un paese dove gli emigranti speravano di trovare la ricchezza e la felicità. E qualcuno c’è anche riuscito.
Ormai in Italia di ricchezza ce n’è poca ( a parte per i nostri politici che ne hanno da buttare via…e scusate lo sfogo ma quando ci vuole ci vuole! ) e di felicità ancor meno.
C’è un malcontento generale e anche chi non se la passa male inizia a scalpitare.
Tante le persone che decidono di trasferirsi,nei Paesi più disparati alla ricerca di un lavoro.
Chi va in Thailandia, Australia, Nuova Zelanda…o semplicemente Nord Europa.
Tutti alla ricerca della felicità.
In effetti non si chiede tanto…
C’è chi sogna di vivere di rendita e svegliarsi tutte le mattine su un’isola sperduta,ma realmente quello che vogliamo sono solo certezze.
Un lavoro,il riuscire ad averlo ancora magari tra 6 mesi o addirittura 1 anno,arrivare con i soldi a fine mese e riuscire anche a mettere qualcosa da parte.
Crescere adeguatamente i figli.
Vi ricordate i nostri nonni? Riuscivano a costruirsi una casa,magari ne costruivano una anche per i figli e se potevano pensavano anche ai nipoti.
Vi immaginate oggi poter mettere via i soldi per regalare una casa ai vostri figli? E’ surreale.
La cosa più triste di questa crisi è vedere gli anziani fare fatica a fare la spesa,pagare le bollette…che si suicidano perchè non riescono a pagare l’affitto.
Ecco,quando penso a queste situazioni mi vengono le lacrime agli occhi. Sono vividi i ricordi di mio nonno sulla guerra e la fame.
E io mi chiedo se è giusto,che i nostri vecchi si ritrovino a soffrire ancora dopo averne già viste di tutti i colori in gioventù.
Probabilmente riusciremo a superare tutto questo,non so ancora come…una volta bastava rimboccarsi le maniche e fare il proprio dovere,ora non basta più.
E allora dobbiamo guardare avanti,pensare positivo ( ve lo dice una pessimista cronica,eterna scontenta ) e prendere il buono dalle piccole cose,quelle elementari e molto molto di base…
E poco importa se anche io sogno una vita all’estero ma sono nata in Italy…questa sera mi accontenterò di cucinare i brownies…
Facili facili e con tutto il sapore dell’America.




















































BROWNIES AMERICANI


ingredienti :



90 gr di burro
90 gr di farina
180 gr di zucchero
40 grammi di nocciole
120 gr di cioccolato fondente
2 uova
zucchero a velo per guarnire





























Tagliate il cioccolato grossolanamente e fatelo sciogliere a bagnomaria con il burro,mescolate bene.
Nel frattempo,in una ciotola,unite lo zucchero alla farina setacciata.
Quando la cioccolata e il burro saranno fusi insieme aggiungeteli alla farina zuccherata.
Unite le uova.
Mescolate fino a formare una pastella liquida,unite le nocciole (io le lascio intere ma potete anche tritarle ) e mescolate di nuovo. Questa volta più delicatamente.
Ora mettete il composto in una teglia ( potete utilizzare anche quelle di alluminio usa e getta,da 4 porzioni è la misura perfetta ) precedentemente foderata con della carta forno che avrete bagnato e strizzato per bene.
Cuocete in forno a 180° per 45 minuti circa.
La parte superiore deve formare una bella crosticina,aiutatevi per la cottura con uno stuzzicadenti che dovrà uscire bello pulito.
Una volta cotta,sformate e tagliate subito la torta in cubotti di uguali dimensioni. Non aspettate che la torta si raffreddi,altrimenti dopo vi si sbriciolerà…
Quando i cubotti si saranno raffreddati spolverizzate con dello zucchero a velo.




La Carne, Senza categoria

LA CORNICE VUOTA

9 aprile 2013

Mi sveglio e già lo so.
Oggi sarà una giornata difficile.
Non ho ancora aperto gli occhi e sento il malumore che mi avvolge,come la coperta nella quale mi raggomitolo infreddolita.
Capita,di svegliarmi così,già di cattivo umore.
Colpa dei brutti sogni che puntualmente non ricordo.
Per fortuna.
Spalmo di marmellata le mie fette biscottate e lui è ancora qui,che mi attanaglia.
Ma non lo lascerò prendere il sopravvento.
Non oggi.
Perchè oggi ho la giornata completamente libera e fuori c’è il sole.
Decido di restaurare la cornice impolverata che c’è in soffitta,finalmente.
Non so ancora cosa ci farò ma ha un che di curativo e positivo ridare vita ad un oggetto dimenticato.
Olio paglierino che tira a lucido il legno brunito.
Uccellini che cinguettano e profumo di primavera.
La cornice è pronta : lucida e meravigliosamente intarsiata.
Ma paurosamente vuota.
Come una mattina senza caffè…
Il vuoto,ne ho sempre avuto paura,fin da piccola.
Ma ora sono cresciuta e so come riempire quel buco nero.
Cucinare. Cucinare. Cucinare.
Sminuzzare,bollire,frullare.
Tengono la mente impegnata e fanno gioire di soddisfazione quando prendono vita in un piatto.
Pensato così,con il malumore alle spalle mentre sgrano le fave.






























ASSEMBLAGGIO DI FELICITA’



ingredienti :



2 filetti di coppa di maiale da 150 gr l’uno
2 fette di pancetta arrotolata
300 gr di fave (ancora da pulire)
50 gr di pecorino 
3/4 cucchiai di farina
1 noce di burro
olio evo
sale e pepe
 

per gli spaghettini di miele :


50 grammi di miele 
50 grammi di acqua 
50 gr di olio di semi
1 grammo di agar agar





















Mettete l’olio di semi in un bicchiere e ponetelo in frigorifero almeno 2 ore prima.
Sgranate le fave e mettetele in un pentolino con dell’acqua.
Fategli prendere un paio di minuti di bollore e poi scolatele.
Una volta raffreddate,sgusciatele e passatele sotto acqua corrente. Condite con un filo di olio,sale e pepe e unite le scaglie di pecorino.
Croccantizzate le fette di pancetta in una padella antiaderente e asciugate con carta da cucina.
A questo punto sciogliete il miele con l’acqua in un pentolino. Mescolate bene,aggiungete l’agar agar,continuando a mescolare.
Al bollore contate 3 minuti e poi togliete dal fuoco.
Fate raffreddare per 6/7 minuti.
Togliete l’olio dal frigorifero. Utilizzando una siringa raccogliete il miele sciolto e formate tanti lunghi spaghetti che  lascerete cadere nell’olio. Non preoccupatevi,non si attaccheranno tra di loro.
Quando avrete terminato tutto il miele,scolate gli spaghettini dall’olio e risciacquateli sotto acqua corrente.
Metteteli da parte,vi serviranno per la decorazione.
Infarinate leggermente le fettine di carne.
Ora scaldate una padella antiaderente,unite un filo d’olio e il burro,poi aggiungete la carne. 
Fate rosolare per 5 minuti circa per lato,la carne deve essere bella dorata.
Togliete dal fuoco e componete il vostro piatto : 
La carne,la pancetta croccante,una cucchiaiata di fave e pecorino e qualche spaghettino al miele…
Buon appetito!





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