QUEL CHE RESTA DEL GIORNO…

Diciamo che questa Pasqua per me è stata alternativa.
Sapete vero che quando una donna si mette in testa qualcosa…
E’ iniziata con un armadio nuovo,vi ricordate?
Se volete tralascio la parte sulla nuova imbiancatura…
Fatta dalle mie adorate manine…1000 mani di bianco ottico e un paio di azzurro Tiffany. 
Si perchè coprire il precedente color tortora non è stato per niente facile!
Ma andiamo oltre,quando la camera guardaroba diventa così accogliente,corredata di mensole e specchi in tinta…
Vuoi non rimodernare anche la camera da letto?
Diciamo solo che oggi,a parte una breve pausa per il Pranzo Pasquale,l’ho passata a imbiancare…sottofondo musicale e schizzi di vernice sulla pelle.
Cherry Pie dei Guns’n’Roses…la voglia di una torta e poco tempo per cucinare. Fragole al posto delle ciliege ma poco importa.
All’imbrunire la inforno e mi godo il meritato relax.


Ps. E domani si continua a imbiancare,non ho mica finito!




CHERRY,anzi no,STRAWBERRY PIE 



ingredienti :


per la frolla : (senza uova)

500 gr di farina 
250 gr di burro
200 ml di acqua 
10 cucchiai circa di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale 
1 uovo per la spennellatura


per il ripieno : 

500 gr di fragole
2 mele verdi 



Preparate la frolla impastando insieme (ma potete usare anche un robot) la farina con il burro. Tagliatelo a tocchetti e unitelo ancora freddo alla farina,aggiungete 3 cucchiai di zucchero di canna(l’altro zucchero servirà più avanti),il sale e l’acqua poco alla volta. L’impasto deve risultare grossolano.
Formate due pagnotte,coprite con la pellicola e riponete in frigorifero. 
Fatelo riposare almeno un’oretta.
Nel frattempo lavate e tagliate le fragole a pezzettoni.
Sbucciate la mela e fatene una dadolata.
Tirate fuori la frolla,fatela riposare qualche minuto a temperatura ambiente e poi stendetela in due sfoglie rotonde.
Foderate una tortiera con carta forno e stendete la prima sfoglia,facendola aderire bene nei bordi.
Ricoprite tutto il fondo con le mele e poi unite le fragole.
Le mele serviranno per assorbire il liquido in eccesso delle fragole.
Spolverate con 3 cucchiai di zucchero di canna e ricoprite con la seconda sfoglia. Sigillate bene i bordi,tagliando la pasta in eccesso qualora ce ne fosse bisogno. 
Spennellate con l’uovo sbattuto e cospargete con lo zucchero rimasto. Cuocete in forno caldo a 180° per 45 minuti circa.
Io finisco la cottura con un paio di minuti di grill.
Buona Pasqua!







ODE AL CIBO CONFORTEVOLE

Faccio subito una premessa : non sono Toscana,e la ricetta di oggi probabilmente scontenterà chi lo è…
E’ fatta di pane ma non puoi fare a meno di mangiarla col pane.
La pappa col pomodoro.
Girovagando in internet mi sono resa conto della moltitudine di ricette per la preparazione di questo piatto.
Quale sarà quella giusta?
Io,nel dubbio,me ne sono creata una tutta personale.
Devo dire la verità,sono pochi anni che ho scoperto la pappa al pomodoro. 
Prima ne avevo solo sentito parlare nel Giornalino di Gian Burrasca e nella famigerata canzoncina della Pavone.
Comunque,complice una cena al ristorante e un menù da matrimonio da organizzare…ci incontrammo.
Il ristorante era chiccoso e presentarono la pappa al pomodoro con del gelato al pecorino e degli spinaci filanti.
Era deliziosa,e all’ultima cucchiaiata,preso un pezzetto di pane in mano…feci quella che a casa mia si chiama la “scarpetta”.
Lo so,nei ristoranti di classe non si fa…ma l’aveste sentita!
Io da quella volta,la pappa col pomodoro non l’ho lasciata più e non posso fare a meno di condividere la mia versione con voi!







Il comfort food di una volta : la pappa col pomodoro




ingredienti : 


400 ml di passata di pomodoro
300 ml di brodo vegetale o acqua
150 gr di pane toscano senza sale (vecchio di un paio di giorni)
2 spicchi di aglio 
olio evo 
origano 
sale e pepe


Per il gelato al pecorino :


100 gr di pecorino grattugiato
125 ml di panna fresca
pepe







































(Se volete preparare il gelato al pecorino,vi consiglio di cucinarlo con largo anticipo visto che deve gelare in freezer).
Mettete il pecorino e la panna in un pentolino,pepate e fate cuocere a bagnomaria qualche minuto,fino a quando il composto diventa cremoso e vellutato. Fate raffreddare,trasferite in un contenitore e riponete in freezer. 
Ricordate che va tolto un 1 ora prima circa dal congelatore,altrimenti non riuscirete nemmeno a scalfirlo…
Parlo per esperienza personale!
Passate alla preparazione della pappa.
Tagliate il pane a tocchetti.
Prendete una pentola capiente e scaldate abbondante olio,aggiungete gli spicchi di aglio sbucciati.
Quando l’olio andrà forte unite il pane e fate rosolare.
Fate diventare il pane croccante,poi togliete l’aglio.
Salate,pepate e spolverate con l’origano.
Aggiungete la passata di pomodoro,mescolate e fate cuocere per circa 10 minuti.
Allungate con il brodo (io uso della semplice acqua naturale) e continuate la cottura fino a raggiungere la consistenza desiderata.
A me piace che il pane si senta dentro al pomodoro,per cui io dopo 8/10 minuti circa la tolgo dal fuoco.
Se voi la preferite più liscia,lasciatela cuocere per altri 10 minuti.
A questo punto la pappa è pronta,io la servo con un filo di olio a crudo e il gelato al pecorino.








UN GIORNO DI PIOGGIA…

Un giorno di pioggia.
Come tanti oramai.
Lacrime bagnate rigano le finestre.
La mia mente cerca rifugio nel pensiero dell’estate imminente.
Il sole ancora caldo sulla pelle ma pronto a tuffarsi in un tramonto,aperitivi sulla spiaggia,la calura accumulata durante la giornata fatta scemare da una birra ghiacciata…
Non posso non pensare a Formentera.
Quella ancora selvaggia e vivibile,popolata solo dagli isolani e dai turisti tedeschi.
Il miglior aperitivo della mia vita.
Km 11,Mitjorn. Formentera.
Erano più o meno gli anni 70 quando Pascual,detto il “Pirata” parcheggiò un autobus dismesso proprio sulla spiaggia. 
E lo trasformò in un bar.
Era nato il Pirata Bus.
Chi lo conosce sa di cosa parlo.
Un mare di un azzurro che sembra quasi irreale,birra ghiacciata e tapas strepitose…
Fu li,che per la prima volta nella mia vita,assaggiai il chili.
E subito me ne innamorai.
Tornata in Italia mi cimentai più volte nella ricetta,passatami da un amica.
Dopo tanti anni,mille variazioni ed esperimenti,questa per me è la ricetta perfetta.
Non ci troverete i fagioli (ahimè sono allergica) ma vi assicuro che è buonissimo lo stesso.
Questa sera lo accompagno con delle tortillas fatte in casa.
Mi gusto una birra gelata..e anche se fuori piove,DI NUOVO,io mi sento ancora la…al Pirata Bus.














































IL MIO CHILI PERFETTO




ingredienti : (per 4 persone)




500 gr di filetto di vitello
300 gr di spalla di maiale
1/2 cipolla 
1 spicchio di aglio
1 peperone rosso
1 peperone giallo 
1 peperone verde lungo
700 ml di passata di pomodoro
500 ml di brodo di carne 
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo 
sale
cannella in polvere
peperoncino in polvere
semi di cumino
























Lavate le verdure. Tritate l’aglio e la cipolla e tagliate i peperoni a dadini. Scaldate in una pentola 5 cucchiai di olio e rosolate qualche minuto la cipolla e l’aglio. Poi unite i peperoni. Salate e unite le spezie.
Io spolvero con 3 pizzichi di cannella e altrettanto peperoncino più 1 pizzico di cumino.
Voi regolatevi secondo il vostro gusto.
Fate andare ancora un attimo e poi unite la carne tritata al coltello. (A me la prepara già il macellaio…se non siete altrettanto fortunate,munitevi di un coltello affilatissimo e tritatela in pezzetti piccolissimi.)
Fate cuocere la carne insieme alle verdure per 10 minuti.
Aggiungete la passata di pomodoro e  coprite con il brodo,abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per circa 30 minuti. Quando la carne avrà assorbito tutti i liquidi sarà pronto. Gustatelo con delle tortillas e delle fette di formaggio,tipo fontina…e naturalmente una birra ghiacciata.




un ringraziamento speciale a mio marito, Lui sa il perchè.






UNA PRESENZA NELLA MIA CUCINA

Mi sento osservata.
Oggi nella mia cucina non sono sola.
Sento una presenza.
Sarà solo l’immaginazione,mi dico,eppure…
Come un lampo fugace un fruscìo squarcia il silenzio.
Mi gelo all’istante e scruto lo spazio attorno a me.
La macchina del caffè…
I miei utensili da cucina…sembra tutto in ordine.
Ecco un altro rumore,come un soffio lontano.
Ora sono spaventata davvero.
Sarà un fantasma affamato?
Me lo vedo,girovagare in cucina con l’anima in pena.
L’ostentazione di tutto quel cibo e Lui che può solo guardare.
Ghost insegna!
Il trillo del telefono mi riscuote dai miei pensieri,è mio marito.
“Il grillo? Quale grillo?” 
“Hai pescato un grillo di mare di quasi 2 chili?”
Mi dice di guardare in cucina,dentro un secchio sul pavimento.
Come ho fatto a non vederlo?
Un grillo enorme e battagliero soffia e mi guarda dritto negli occhi. Ora so chi mi osservava.
Mi sento sollevata e allo stesso tempo di nuovo in ansia.
E ora chi lo cucina? O meglio,chi lo fa passare a miglior vita?
Io non ci penso proprio,lascio al grillo qualche altra ora di vita e aspetto che torni mio marito.
Lui saprà cosa fare.
































Il canto del grillo



ingredienti : (per 6 persone)


500 gr di tagliolini all’uovo freschi
1 grillo da 1800 grammi
1/2 cipolla
2 spicchi di aglio
400 ml di passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo
peperoncino in polvere
origano 
prezzemolo
sale e pepe
lemon zest


















Occupatevi del grillo. Potete usare una pentola con dell’acqua bollente e tuffarcelo dentro. Oppure potete armarvi di coraggio e tagliarlo ancora vivo. Ognuno è libero della sua coscienza.
Tagliatelo a metà. Tenete da parte le chele.
Eliminate le zampe e i barbigli e pulitelo dalle interiora. 
Per il momento lasciategli il carapace.
Fate soffriggere la cipolla tritata in un paio di cucchiai di olio in una padella capiente.
Unite gli spicchi d’aglio spelati. Lasciate imbiondire,dopodichè togliete l’aglio.
Ora mettete le metà del grillo con il guscio rivolto verso il basso nella padella e aggiungete anche le chele.
Fate cuocere per circa 5 minuti,salate e pepate e sfumate con il vino bianco. Unite la passata e il concentrato di pomodoro.
Spolverate con del peperoncino in polvere e con dell’origano.
Se necessario bagnate con l’acqua di cottura della pasta che avrete messo a bollire.
Portate a cottura,ci vorranno 10/15 minuti. 
Unite del prezzemolo tritato.
Non fate cuocere troppo,altrimenti il grillo risulterà stopposo.
Una volta cotto,fate raffreddare e poi sgusciate la carne dal carapace. Sfilacciate la carne con un coltello così la pasta raccoglierà meglio il sugo.
Portate a bollore l’acqua per la pasta,versate i tagliolini e fateli cuocere fino a quando verranno a galla. Scolateli.
Saltate la pasta insieme al sugo per un paio di minuti e decorate con del lemon zest.





ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA…

Stanotte non mi riesce di dormire.
Colpa del vento che sibila nervoso dietro gli scuri.
Mi giro e mi rigiro nel letto ma non riesco a prendere sonno.
Folli pensieri invadono la mia mente.
Devo scacciarli.
O almeno ci provo.
Cerco di pensare a qualcosa di bello…
Il picnic che facevo con i nonni a primavera…
Le ultime vacanze…
Ma non c’è verso. Non trovo la pace.
Allora mi alzo e vado in cucina.
Siamo solo io e la luce del frigorifero a darmi conforto.
Osservo il cibo.
Lui ha il potere di rilassarmi e farmi perdere in soffici pensieri. Come i miei panini per hamburger.
Il folle pensiero prende forma nella mia mente.
Verso la farina sulla spianatoia e comincio a impastare.
Bastano 10 minuti e poi deve lievitare.
La pace finalmente trovata mi fa assopire…Mi sveglio giusto in tempo per preparare le pagnottine e poi di nuovo sotto il canovaccio. Sento Morfeo che mi chiama,ma non è ancora il tempo.
Il forno si scalda. Una spennellata con l’uovo sbattuto e verso a pioggia i semi di sesamo.
La cucina è inondata di calore,il trillo del timer mi sveglia e mi avvisa che posso sfornare i panini.
Soffici e dorati sono un conforto per gli occhi e la mente.
Aaaah,finalmente precipito tra le braccia di Morfeo.
















































ingredienti :


500 gr di farina 
50 gr di zucchero
2 cucchiaini di sale 
1 bustina di lievito di birra disidratato
40 gr di burro
1 uovo + 1 per spennellare
200 ml di acqua
semi di sesamo

Fate ammorbidire il burro. Versate la farina su una spianatoia e unite tutti gli ingredienti. Aggiungete l’acqua un poco alla volta,potrebbe servirvene meno.
Iniziate a impastare e lavorate per circa 10 minuti. L’impasto deve gonfiare leggermente.
Ungete una ciotola e adagiatevi la pasta,inumidite uno strofinaccio e lasciate lievitare per 2 ore almeno.
A questo punto lavorate l’impasto e formate 9/10 pagnotte.
Io per fare i panini tutti uguali,uso una tazza.
La premo bene sulla pagnotta e elimino la pasta in eccesso che fuoriesce dal bordo. In questo modo i panini si gonfiano e vengono belli rotondi.
Adagiateli su una teglia rivestita con carta forno oleata,ricoprite con lo strofinaccio e lasciate riposare per circa 1 ora. Spennellate con l’uovo sbattuto e cuocete in forno caldo a 180° per 18/20 minuti. La parte superiore deve diventare di un bel dorato brillante.



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